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Pensione: conviene opzione donna o meglio attendere?

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Pensione Opzione donna

Quando conviene veramente scegliere l’opzione donna che è altamente penalizzante?

La pensione con il regime sperimentale opzione donna è una delle misure che consente l’uscita anticipata. Lo sconto sull’età anagrafica che la misura permette è molto corposo ed in alcuni casi arriva anche a 9 anni rispetto ai 67 che richiede la pensione di vecchiaia. Ma di contro, questa misura, ha che bisogna accettare un ricalcolo totalmente contributivo del trattamento previdenziale. E non sempre questo è conveniente.

Rispondiamo alle domande che ci pone una nostra lettrice che scrive:

Salve,
Sono una docente di Scuola secondaria superiore con 61 anni e 10 mesi di età e 37 anni e 4 mesi di anzianità servizio al 31/08/2022, con un attuale stipendio netto di circa € 2.000 mensili.
Avendo fatto domanda per Opzione Donna ho la possibilità di andare in pensione dal 1/09/2022 se accetto, in tempi brevissimi, l’atto di ricongiunzione onerosa (L.29/79) appena ricevuto, per il riconoscimento dei contributi figurativi.
 
Domande:
1. Quale sarà l’importo mensile della mia busta paga se vado in pensione con Opzione Donna al 1/09/22?
2. Quale sarà l’importo mensile della mia busta paga se vado in pensione con Opzione Donna al 1/09/23?
3. A livello economico mi conviene fare domanda per Opzione Donna oppure attendere la riforma pensionistica e sperare in un assegno più sostanzioso?
 
Grazie 
Cordiali saluti

Opzione donna e convenienza

La vera convenienza di scegliere l’opzione donna è il largo anticipo che permette alla lavoratrice. La dipendente, infatti, potendo andare in pensione a partire dai 58 anni riesce ad anticipare la pensione di vecchiaia di circa 9 anni, e non è poco. A livello economico, invece, si tratta di una misura che conveniente non è quasi mai. Gli anni di contributi che sono nel retributivo (notoriamente più conveniente) vengono calcolati con il contributivo, meno conveniente.

Nel suo caso, poi, accedendo a quasi 62 anni nel 2022 o a quasi 63 anni nel 2023, anticiperebbe la pensione di soli 5 o 4 anni. Non posso calcolarle l’importo della pensione che verrebbe a percepire con la misura nel 2022. Attendendo un altro anno e uscendo nel 2023 sicuramente la pensione spettante aumenta, ma non di molto. Si parla, nell’ordine di 40/50 euro lordi al mese.

Sicuramente le conviene attendere la riforma previdenziale e vedere per prima cosa se verrà inserita una misura che le consente il pensionamento anticipato senza penalizzazioni. Ed in seconda istanza valutare anche con un patronato (che può simularla l’importo della pensione sia con opzione donna che con la misura di vecchiaia per capire quanto le costerebbe questa scelta) se è il caso di restare in servizio fino al compimento dei 67 anni.

 

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