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Pensione contributiva a 67 anni, attenzione al terzo requisito

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Pensione Opzione donna

Lavorare part time e full time come incide sulla pensione? Scopriamo gli effetti della pensione contributiva.

Per chi ricade nel sistema contributivo puro, come accade a chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 o richiede computo in Gestione Separata, l’assegno previdenziale potrebbe essere molto basso. E potrebbe non spettare la pensione a 67 anni se l’importo non soddisfa il requisito di importo

Buonasera, ho 62 anni e ho un totale contributivo di soli 94000 euro ( pari al 33 percento di quanto percepito tra Gestione separata e Inpdap. A questo punto anche se andassi in pensione tra cinque anni mi spetterebbe un assegno inferiore ai cinquecento euro? Il mio stipendio annuale ora è di circa 28000 euro. Mi conviene continuare al lavorare e quanto recupererei? Se smettessi di lavorare, avendo mio marito un buon reddito, riceverei comunque un assegno minimo? E se mi mettessi in partime i contributi versati si dimezzerebbero? Grazie

Pensione 67 anni

La pensione contributiva pura ha un duplice problema: a 67 anni richiede un terzo requisito da soddisfare per averne diritto (quello dell’importo) e se di importo molto basso (a 71 anni) non prevede integrazione al trattamento minimo.

A 67 anni la pensione le spetta solo e soltanto se ha raggiunto i 20 anni di contributi, indipendentemente dall’importo del montante contributivo.

Nel suo caso può ottenere la pensione richiedendo il computo in gestione separata (per il quale occorrono almeno 15 anni di contributi versati) ed ottenere una pensione contributiva. Oppure la pensione in cumulo in ex Inpdap, in questo caso il vantaggio sarebbe che se ha contributi versati prima del 1996 rientrerebbe nel calcolo misto e, quindi, non le sarebbe richiesto il rispetto del requisito dell’importo e avrebbe diritto all’integrazione al trattamento minimo.

Il suo attuale montante contributivo, se preso in considerazione solo nel calcolo contributivo, darebbe luogo ad una pensione a 67 di poco superiore ai 400 euro mensili. Ma se sta continuando a lavorare con un reddito annuo di 28mila euro continuerà a versare 9240 euro l’anno di contributi che moltiplicati per i 5 anni che la separano dalla pensione aumenterebbero il suo montante contributivo di altri 46200 euro, portandolo di fatto a 140200 euro.

In questo caso la pensione spettante ai 67 anni sarebbe di circa 600 euro.  In entrambi i casi, sia che smettesse subito sia che continuasse la pensione le spetterebbe a prescindere dal reddito di suo marito (sempre a patto che abbia raggiunto i 20 anni di contributi e le spetti una pensione previdenziale).

Se decidesse, invece, di continuare a lavorare part time ovviamente l’importo dei contributi sarebbe più basso (quanto più basso dipende dalla percentuale di part time) e l’incremento della pensione, quindi, più esiguo.

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