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Pensione con versamento dei volontari: attenzione alle tempistiche

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Contributi Inps

E’ possibile accedere alla pensione anche con i contributi volontari, ma bisogna fare attenzione alle tempistiche di versamento.

Molte volte quando si sta male e non si riesce più a lavorare con serenità l’unica alternativa che si riesce a prendere in considerazione è quella di un pensionamento anticipato che, però, non sempre è possibile. Rispondiamo alle domande di una nostra lettrice che ci chiede:

Ho 60 anni  e 30 contributi.Ho una forte depressione a causa di lutti gravi.Non mi è stata riconosciuta nessuna invalidità  per poter andare in  pensione.Quale alternativa ho per poter ottenere la pensione?Potrei versare 5 anni di contributi volontari per arrivare a 35 ?Se mi licenziò dalla scuola e poi vengo assunta eventualmente da un altra parte e poi licenziata,mi spetterebbe la disoccupazione?Grazie mille,attendo risposta

Pensione e contributi volontari

Purtroppo pensionamenti anticipati sono concessi, nella pubblica amministrazione, solo nel caso di inabilità lavorativa. I disabili con invalidità riconosciuta almeno al 74%, poi, possono accedere anche all’Ape sociale.

Nel suo caso con 60 anni di età e con 30 anni di contributi, possibilità di un pensionamento anticipato non esiste. Pur andando a versare contributi volontari, infatti, potrebbe aspirare al pensionamento con l’opzione donna per la quale le mancano 5 anni di contributi.  Per versare i 5 anni di contributi con i volontari, però, impiegherebbe 5 anni e non ci è dato sapere se la misura sarà prorogata per altri 5 anni per permetterle l’accesso.

I contributi volontari, infatti, non possono essere versati in un’unica soluzione ma vanno versati ogni trimestre per i periodi presenti e solo qualora non esista già contribuzione obbligatoria versata.

L’unico modo per poter accedere all’opzione donna entro la fine del 2022 (utilizzando la proroga che dovrebbe essere prevista dalla prossima legge di Bilancio) sarebbe quello di andare a riscattare 5 anni di contributi nel passato, ma solo qualora abbia periodi scoperti da contribuzione che la legge permette di riscattare (come ad esempio la laurea). In questo caso, collocandosi i contributi da riscatto nel periodo in cui avrebbero dovuto essere versati, potrebbe raggiungere i 35 anni versati entro la fine del 2021 o 2022.

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