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Pensione con meno di 20 anni di contributi: attenzione ai versamenti pre e post 1996

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Pensione di vecchiaia senza i 20 anni di contributi, per capire quale spetta è necessario accertarsi sul collocamento temporale dei contributi.

Ci sono diverse deroghe alla normativa previdenziale in vigore che consentono di andare in pensione anche senza i 20 anni di contributi maturati. Ma non sono accessibili a tutti visto che per poterne beneficiare è necessario rispettare precisi requisiti contributivi. Cerchiamo di fare chiarezza rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buonasera,Vi scrivo per avere un vostro parere sulla mia situazione pensionistica, in quanto mi trovo a dover effettuare una scelta che Vi descrivo di seguito:
Sono una donna di 65 anni ed ho versato circa 12 anni di contributi all’inps distinti in sei anni prima del 1996 e altri sei fino ad ora.
Mi chiedo se, economicamente parlando, mi conviene  approfittare della legge Dini che permette con gli  anni antecedente al 1996 di accedere alla pensione con un calcolo contributivo, anche se a 71 anni ,e non pagare piu’ altri contributi .Oppure continuare a pagare altri tre anni di contributi ed accedere alla pensione con la terza deroga della legge Amato, che con quindici anni mi farebbe accedere alla pensione con un calcolo pensionistico misto.
Spero di essere riuscita a illustrare la mia situazione ed avere da Voi un aiuto determinante.
Saluti 

Pensione di vecchiaia contributiva o terza deroga Amato?

Lei cita due possibilità di pensionamento che hanno, tra di loro, profonde differenze. La pensione a 71 anni, quella prevista dalla Legge Dini del 1995, richiede che tutti i contributi siano stati versati a partire dal 1996. Nessun contributo deve essere stato accreditato prima di tale anno. In alternativa è possibile accedere a questa misura se si effettua il computo in Gestione Separata (ma in questo caso sono necessari almeno 15 anni di contributi e una posizione aperta in questa Gestione).

Nel suo caso, quindi, escluderei la possibilità di poter accedere alla pensione a 71 anni visto che ha anche contributi precedenti al 1996.

Per quel che riguarda la terza deroga prevista dalla Legge Amato, è da fare attenzione a quello che richiede prima di decidere di versare i 3 anni di contributi che le mancherebbero. La prima deroga Amato, infatti, richiede solo contributi prima del 1992. La seconda che sia stata autorizzata al versamento dei contributi volontari sempre entro il 1992.

La terza deroga invece richiede una anzianità contributiva di almeno 25 anni (primo contributo versato in assoluto almeno 25 anni prima della presentazione della domanda di pensione). Ma necessita anche che almeno 10 anni dei 15 di contributi richiesti non abbiano copertura contributiva completa. Per almeno 10 anni, quindi, devono essere stati versati contributi non sufficienti alla copertura contributiva dell’intero anno (meno di 52 settimane). Solo in questo modo è possibile al pensionamento con 15 anni di contributi.

Se, quindi, rispetta questo requisito (e per saperlo le consiglio di rivolgersi ad un patronato) può anche versare i 3 anni di contributi che le mancano. In caso contrario per avere diritto alla pensione dovrebbe versare almeno 8 anni di contributi che le permetterebbero di arrivare ai 20 anni minimi richiesti per la pensione di vecchiaia.

 

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