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Pensione con maggiorazione contributiva invalidi, è possibile l’anticipo?

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Attenzione alla maggiorazione contributiva degli invalidi, per chi ricade nel contributivo puro, infatti, non comporta un aumento della pensione spettante.

Agli invalidi con percentuale superiore al 74% è riconosciuta una maggiorazione contributiva di 2 mesi l’anno per ogni anno di servizio prestato con i requisiti sanitari richiesti. Di fatto, quindi, se si lavora l’intero anno spettano 12 mesi di contributi lavorativi più 2 mesi di contributi figurativi. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede:

Gentilissimi gradirei avere un chiarimento. Sono una docente invalida civile al 75%, assunta in ruolo con riserva nell’anno scolastico 2005-2006 dopo due anni di precariato; complessivamente quindi ad oggi ho 20 anni di contributi e 56 anni di età. Vorrei sapere se, sfruttando i contributi figurativi che accumulo dall’inizio di carriera come invalida civile, posso anticipare il pensionamento rispetto ai 67 anni di età. Vi chiedo anche se è preferibile nel mio caso andare in pensione col sistema puramente contributivo oppure riscattare qualche anno di laurea e andare in pensione con il sistema misto. Ho letto infatti che esistono dei vincoli: in un caso è necessario raggiungere 1,5 volte la pensione sociale nell’altro caso 2,8 volte la pensione sociale; nel complesso ammetto che il quadro non mi è molto chiaro. La mia priorità comunque è di andare in pensione prima possibile sfruttando appunto i contributi figurativi. Vi sarei davvero molto grata se poteste darmi qualche chiarimento in proposito.Vi mando cordiali saluti e vi ringrazio per il validissimo supporto che date al mondo della scuola.

Pensione anticipata e contributi figurativi invalidi

Pur facendosi riconoscere tutti i contributi figurativi spettanti, che in 20 anni di carriera ammontano a 40 mesi, non so se riuscirà ad anticipare di molto la pensione. Il massimo di maggiorazione contributiva riconosciuto, infatti, è di 5 anni (su 30 anni di servizio con invalidità superiore al 74%). Ad oggi, quindi, avrebbe meno di 25 anni di contributi versati e considerando che la separano dalla pensione di vecchiaia solo 11 anni dubito che riesca a trovare un modo per anticipare.

Potrebbe accedere, nel caso, alla pensione anticipata contributiva (per contributivi puri) al compimento dei 64 anni se l’importo della sua futura pensione sarà superiore a 2,8 volte l’assegno sociale INPS. Ma nel suo caso bisogna considerare che le sarebbero validi per l’importo della pensione solo i contributi effettivi in quanto la maggiorazione, per chi ricade nel sistema contributivo, non ha un valore nel calcolo della pensione visto che lo stesso si basa sul montante contributivo (ovvero sui soldi effettivamente versati a titolo di contributi).

Per quel che riguarda la pensione di vecchiaia a 67 anni la correggo: l’importo minimo dell’assegno è solo per chi accede con il sistema contributivo puro, nel caso di calcolo misto non ci sono limiti richiesti all’assegno che si andrà a ricevere. Dovendo, quindi, puntare alla pensione di vecchiaia le consiglio, tra qualche anno, di rivolgersi ad un patronato per capire, con una simulazione dell’assegno spettante, se è il caso di procedere ad un riscatto anche parziale della Laurea oppure se rientra nel diritto a 67 anni anche con il solo calcolo contributivo.

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