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Pensione con la totalizzazione: requisiti, guida al calcolo della pensione, vantaggi e svantaggi

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contributi figurativi

La guida al regime della totalizzazione, per unire tutti i periodi di contribuzione in un unico fondo.

La totalizzazione, insieme al cumulo gratuito ed alla ricongiunzione onerosa, è l’istituto che consente al lavoratore di raggruppare nella gestione previdenziale a cui chiederà la liquidazione della pensione, tutti i contributi sparsi in più gestioni. Uno strumento molto importante per chi ha carriere prive del requisito della continuità e con versamenti di contributi in gestioni previdenziali diverse. Vediamo nello specifico, con questa guida, come funziona l’istituto della totalizzazione

Pensione e totalizzazione, cos’è?

La totalizzazione è l’istituto che consente di cumulare tutti i periodi assicurativi versati in più gestioni previdenziali, nella gestione a cui si presenterà domanda di pensione. La totalizzazione, quindi, viene incontro all’esigenza dei lavoratori che hanno a che fare con quella che viene definita frammentazione dei periodi lavorativi. Un caso questo molto frequente ormai da anni, con il precariato e le difficoltà occupazionali che sono fattori ormai presenti nel sistema lavoro italiano.

La totalizzazione dei contributi è un istituto inserito nel panorama normativo italiano con il  decreto Legislativo n° 42/2006.  Tale istituto consente al lavoratore la riunificazione di tutti i suoi periodi di lavoro e quindi di contribuzione,  ma a condizione che essi non siano coincidenti, nel senso che non devono accavallarsi. Infatti i versamenti di contributi a più gestioni, ma per lo stesso periodo, non possono essere riunificati.

La totalizzazione al pari del cumulo, è un istituto che permette di unire in una unica gestione questi contributi senza oneri a carico del richiedente, cioè gratuitamente. L’obbiettivo per chi usa la totalizzazione è quella di ottenere in questo modo una pensione che è frutto della somma dei trattamenti che sarebbero di competenza singola di ogni gestione previdenziale a cui si è provveduto a versare contributi.

A chi si rivolge la totalizzazione?

La totalizzazione è uno strumento che ha il netto vantaggio di interessare quasi tutte le casse previdenziali in cui un lavoratore può versare i contributi. Infatti la totalizzazione consente di sommare, oltre ai contributi versati nelle gestioni dei liberi professionisti, anche quelli versati nella gestione separata Inps.

Per quanto riguarda i lavoratori, questo strumento può essere utilizzato dai lavoratori dipendenti, dalla generalità dei lavoratori autonomi, dagli iscritti alla gestione separata, dai liberi professionisti  e dai lavoratori iscritti alle forme assicurative sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria (Ago).

In pratica, tutto il panorama dei lavoratori può utilizzare la totalizzazione, compresi  artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri e i lavoratori del pubblico impiego, scuola compresa.

I requisiti per fruire della totalizzazione

La totalizzazione può essere utilizzata a condizione che l’interessato non sia già titolare di pensione autonoma in una delle gestioni coinvolte nella totalizzazione. Solo per i titolari di pensione di reversibilità, l’istituto della totalizzazione può essere sfruttato per richiedere una pensione diretta.

Un altro vincolo che non da diritto alla totalizzazione riguarda quanti hanno già pagato una rata di ricongiunzione. In altri termini, per chi ha già richiesto la ricongiunzione onerosa dei contributi, se ha già pagato una rata o l’intero importo del corrispettivo dovuto per la ricongiunzione, non potrà tornare indietro e chiedere la totalizzazione.

Nessun ostacolo invece rappresenta l’aver maturato già il diritto alla pensione presso una delle gestioni interessate dalla richiesta di totalizzazione. Questo a maggior ragione se si pensa al fatto che la totalizzazione è un istituto che non consente una riunificazione parziale dei contributi versati in una gestione, nel senso che la totalizzazione deve riguardare per intero tutti periodi assicurativi presenti nelle gestioni.

Pensione in regime di totalizzazione, la guida al calcolo

La maturazione dei requisiti utili al diritto autonomo di liquidazione di una pensione in una delle gestioni interessate dalla totalizzazione, risulta determinate per il calcolo della pensione.

Infatti, la pensione con la totalizzazione di norma viene calcolata interamente con il metodo contributivo, ma solo a condizione che il richiedente non abbia già precedentemente  maturato un diritto autonomo alla pensione in nessuna delle gestioni interessate. Se questo diritto è già maturato, il lavoratore mantiene il diritto a ricevere il calcolo del proprio trattamento previdenziale con  il sistema di calcolo vigente nel fondo interessato.

Con la totalizzazione infatti, ciascuna gestione dove il lavoratore ha versato contributi, provvede a liquidare il trattamento pro quota, cioè in base ai contributi in essa versati dal lavoratore stesso. Questo aspetto è quello che rende più favorevole il cumulo gratuito rispetto alla totalizzazione. Infatti per il cumulo il lavoratore non deve per forza di cose subire il ricalcolo totalmente contributivo del proprio trattamento pensionistico. Va sottolineato anche che con la totalizzazione si possono ottenere diverse misure pensionistiche previste dal nostro ordinamento è cioè la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata, la pensione di inabilità e la pensione indiretta.

La pensione di vecchiaia e quella di anzianità in regime di totalizzazione sono riconosciute con una decorrenza differita di 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi. Per la pensione di inabilità invece, la decorrenza della domanda scatta a partire dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda di pensione.  Infine va ricordato che la pensione ottenuta tramite la totalizzazione, non consente di ottenere l’integrazione al trattamento minimo. Per quanto riguarda invece le maggiorazioni sociali, esse sono concesse, ma a condizione che tra le varie quote di cui è composta la pensione, ce ne sia una di una gestione dove il beneficio delle maggiorazioni sociali è previsto.

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