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Pensione con ape sociale o quota 41, quale mi spetta?

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Ape sociale o pensione con quota 41? Vediamo le possibilità anche in base ai contributi maturati e all’età del lavoratore.

Alle volte quando si pensa di avere i requisiti per accedere a più di una misura previdenziale esiste il dilemma di quale delle due potrebbe essere maggiormente conveniente. Rispondiamo, a tal proposito, ad un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno volevo un informazione.Sono un operatore sanitario.
Ho 53 anni e sono considerato un lavoratore precoce e usurante e tra pochi giorni rientrerò come lavoratore gravoso.
Dal mio estratto contributivo con il prossimo anno avrò 38 anni di contributi devo andare in pensione al raggiungimento dei 41 anni oppure posso accedere all’ape sociale?
Si hanno delle penalizzazioni con l’ape sociale?
In attesa di ricevere informazioni in merito cordialmente vi saluto.

Pensione quota 41 o ape sociale

I lavoratori che rientrano nelle mansioni gravose possono accedere sia alla pensione con ape sociale che a quella riservata ai lavoratori precoci. Nel suo caso, però, l’Ape sociale non è accessibile poichè la misura richiede, per i lavoratori gravosi, almeno 36 anni di contributi contestualmente al compimento dei 63 anni di età. Pertanto non riesce a soddisfare il requisito anagrafico richiesto da questo tipo di pensionamento.

Per quando riguarda, invece, la quota 41, essendo un lavoratore precoce può accedervi se rientra in uno dei profili di tutela. Se rientra nei lavoratori usuranti, ed ha la documentazione che lo attesta, può senza dubbio accedere a questa forma di pensionamento al raggiungimento dei 41 anni di contributi. Deve, quindi, accertarsi della mansione da lei svolta e presente sul contratto di assunzione ed eventualmente sulla busta paga.

I lavori usuranti, infatti, attualmente comprendono (al di là dei lavori in cava, miniera ecc…) solo coloro che svolgono il proprio lavoro con turnazioni notturne con almeno 64 notti l’anno. L’operatore sanitario, grazie ad un disegno di legge depositato, potrebbe rientrare nei nuovi gravosi che, però, non è certo se saranno ricompresi nella platea dei beneficiari della quota 41. Stante la bozza della legge Di Bilancio e l’attuale normativa, infatti, i nuovi gravosi potranno beneficiare solo dell’Ape sociale (ovviamente in sede di conversione in legge potrebbe essere effettuata una modifica al riguardo). Proprio per questo il consiglio è quello di seguire le notizie in fase di pubblicazione della Manovra in Gazzetta Ufficiale.

 

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