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Pensione con 5 anni di contributi: l’importo potrebbe essere irrisorio

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Con soli 5 anni di contributi versati non si può certo sperare in una pensione dall’importo molto alto, ma il rischio è quello che sia bassissima.

Sopratutto per i giovani che faticano a trovare un impiego stabile, pensare ad un pensionamento “classico” appare in molti casi fuori discussione. Si potrebbe obiettare, però, che per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 vi è la possibilità del pensionamento di vecchiaia contributivo, più tardi, ma con almeno 5 anni di contributi. Ma questo pensionamento garantisce davvero una pensione che possa essere definita dignitosa?

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Salve mio figlio 43 anni ha versato soltanto 5 anni di contributi ; cosa mi puo’ dire delle pensioni per i giovani mi dia un aiuto a capire.Quanti anni ci vorranno minimamente per queste persone che non riescono ad avere una buona assunzione .Grazie di cuore

Pensione con 5 anni di contributi, quali importi?

Anche se esiste la possibilità di accedere alla pensione con soli 5 anni di contributi questo non significa necessariamente che questo tipo di pensionamento garantisca importi molto elevati. Sottolineiamo fin da subito che il pensionamento con 5 anni di contributi è riservato solo ed esclusivamente a coloro che ricadono interamente nel sistema contributivo e, quindi, o hanno iniziato a versare i propri contributi a partire dal 1996 o hanno optato per il computo nella Gestione Separata INPS pur avendo contributi maturati prima di tale data.

Questa pensione di vecchiaia è raggiungibile al compimento dei 71 anni (più eventuali aumenti per adeguamento all’aspettativa di vita ISTAT) e non è soggetta ad integrazione al trattamento minimo: ciò significa che se la pensione ha un importo molto basso questo non viene portato, come accade alle pensioni ricadenti nel sistema misto, a 515 euro.

Con soli 5 anni di contributi, poi, è assai probabile che la pensione spettante abbia un importo molto basso. Facciamo alcuni esempi.

Prendiamo un lavoratore che ha lavorato dopo il 1996 per 5 anni con retribuzione costante di 30mila euro l’anno (e parliamo di uno stipendio netto di circa 1900 euro mensili) raggiungerà in 5 anni un montante contributivo di circa 50mila euro. La pensione spettante al compimento dei 71 anni sarà di circa 248 euro mensili.

Ma se la retribuzione annua si abbassa, ad esempio a 20mila euro l’anno, la pensione spettante con 5 anni di contributi al compimento dei 71 anni è di circa 164 euro mensili.

Facile comprendere, quindi, che per suo figlio, mancandogli ancora circa 24 anni alla pensione di vecchiaia ordinaria e circa 28 anni alla pensione di vecchiaia contributiva, la scelta più conveniente sarebbe quella di accumulare, in questi anni, il più alto numero di contributi possibili per incrementare in modo significativo la pensione spettante. E’ ancora giovane e può ancora sperare di trovare un lavoro stabile nei prossimi anni.

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