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Pensione con 41 anni di contributi si può andare sempre a prescindere dall’età?

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La pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età non è aperta a tutti ma solo ad alcuni profili di lavoratori precoci.

La pensione quota 41, che richiede 41 anni di contributi, permette, ad oggi, l’accesso solo a coloro che rientrano in determinate categorie di lavoratori. Cerchiamo di capire quando spetta il diritto rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno, sono una docente di scuola secondaria di secondo grado, ho 58 anni d’età e 38 anni di contributi tra servizio di preruolo e ruolo. Vorrei andare in pensione  con opzione donna, ma non riesco a  sapere quanto prenderei al mese. Gradirei anche sapere se è vero che con 41 anni di contributi si può andare in pensione,a prescindere dall’età.  Grazie
Cordiali saluti

Pensione con 41 anni di contributi

La normativa vigente permette il pensionamento con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età solo a coloro che rientrano nella categoria dei lavoratori precoci (almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età) che rientrano in specifici profili di tutela e che sono disoccupati, caregiver, invalidi, usuranti e gravosi.

Era stata avanzata una proposta di una pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età per tutti ma si tratta, appunto, solo di una ipotesi che difficilmente potrà essere attuata senza prevedere penalizzazioni visto che il suo costo sarebbe troppo elevato per le casse dello stato.

Essendo donna, però, potrebbe accedere, sempre senza tenere conto dell’età, alla pensione anticipata che richiede 41 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini 1 anno di contributi in più).

Opzione donna e penalizzazioni

Per quel che riguarda l’opzione donna, se i 58 anni li ha compiuti nel 2021 dovrà attendere se ci sarà una prossima proroga della misura poichè quella attualmente in vigore prevede che possano accedere solo le lavoratrici che hanno centrato età e contributi entro il 31 dicembre 2020.

Per la penalizzazione il ricalcolo interamente contributivo dell’assegno nella maggior parte dei casi comporta un taglio delle somme spettanti che può essere quantificato richiedendo una simulazione dell’eventuale pensione spettante presso un patronato.

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