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Pensione con 41 anni di contributi: ecco quando è possibile senza i 62 anni

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Per accedere alla pensione con 41 anni di contributi è possibile procedere anche senza i 62 anni di età.

Per il 2023 La misura che impera è senza alcuna ombra di dubbio la quota 103. Ovvero la pensione che richiede 41 anni di contributi e almeno 62 anni di età. Ma ci si dimentica, spesso, che con 41 anni di contributi è possibile accedere alla quiescenza anche senza i 62 anni. Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Salve, mi chiamo F. e vorrei un’informazione se possibile circa quando potrei andare in pensione.ho 39anni di contributi al 31-12-2022 e57 di età con diciotto mesi di contributi di lavoro precoce faccio lavoro notturno e sono su una catena di montaggio (metalmeccanica) potrei andare in pensione a 41 anni di contributi? In attesa di una risposta grazie e distinti saluti.

Pensione con 41 anni di contributi

Sia il lavoro in linea di catena di montaggio che quello notturno, se effettuato per un certo numero di notti l’anno, rientrano nei cosiddetti lavori usuranti. Nel suo caso, essendo anche un lavoratore precoce potrebbe senz’altro rientrare nel pensionamento per lavoratori precoci che richiede 41 anni di contributi indipendentemente dall’età. Ma deve appurare alcuni particolari.

Per prima cosa il lavoro usurante deve essere stato svolto per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono il pensionamento. Altrimenti non viene riconosciuto come lavoro usurante. Ed inoltre deve essere documentato per essere riconosciuto. E non basta la sua parola. Possono essere utili allo scopo:

  • Libro matricola.
  • Oppure libro unico del Lavoro.
  • Oppure libretto di lavoro.
  • Ruolo di equipaggio o la comunicazione del centro dell’impiego di assunzione, di cessazione o di variazione del rapporto di lavoro.

Il mio consiglio è di recarsi, senza fretta, visto che le mancherebbero in ogni caso, ancora 2 anni al pensionamento, presso un patronato per esaminare la situazione del lavoro usurante e capire se dalla tipologia di assunzione rientra nella quota 41. E casomai provvedere alle rettifiche del caso presso il suo datore di lavoro.

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