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Pensione con 37, 39 e 40 anni di contributi: vediamo le vie di uscita

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Quali sono le possibilità di uscita dal mondo del lavoro per chi oggi può vantare 37, 39 e 40 anni di contributi? Esaminiamo i casi.

Nella pensione anticipata è determinante il numero di anni di contributi versati. Questo dato determina in ogni lavoratore se si possa o no esercitare diritto di anticipo pensionistico. In alcuni casi è necessario anche il compimento di una precisa età anagrafica, ed in questo articolo esamineremo le situazioni di diversi lettori che ci hanno scritto alla ricerca di un consiglio al riguardo.

Pensione anticipata

  • Salve, ho 60 anni e sei mesi, 40 anni di contributi continuativi, quando andrò in pensione?

Non rientrando, per mancanza del requisito anagrafico, nella possibilità di pensionamento con la quota 100, l’alternativa che le resta per anticipare l’uscita dal mondo del lavoro è quella di raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi (requisito richiesto agli uomini, mentre per le donne occorre un anno di contributi in meno) per accedere alla pensione anticipata ordinaria prevista dalla Legge Fornero.

  • Ho 63 anni di età e 37 anni di contributi, quando posso andare in pensione?

L’unica possibilità per poter anticipare la pensione prima dei 67 anni, nel suo caso, è quella di rientrare nei requisiti richiesti per l’Ape sociale. La misura richiede di aver compiuto almeno 63 anni. Serve poi, appartenere ad uno dei profili di tutela previsti dalla normativa e nello specifico essere disoccupati, invalidi o caregiver con almeno 30 anni di contributi o essere un lavoratore gravoso con almeno 36 anni di contributi.

Con i contributi in suo possesso potrebbe aver diritto alla misura ma solo a patto che rientri in una delle categorie bisognose di tutela che le ho elencato sopra.

  • Con 39 anni di contributi e 60 anni di età conviene scegliere opzione donna?

Solitamente sconsiglio di accedere al pensionamento con l’opzione donna quando l’anticipo effettivo non è molto corposo. E nel suo caso la misura le permetterebbe di anticipare, rispetto alla pensione anticipata, solo di 3 anni. Se svolge, quindi, un lavoro non troppo pesante e fisicamente riesce a permanere in servizio per altri 3 anni io le consiglierei di attendere per avere un assegno previdenziale pieno. In caso scelga l’opzione donne dovrà accettare il ricalcolo contributivo della pensione che, in alcuni casi, prevede penalizzazione di anche il 30% dell’importo.

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