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Pensione con 28 anni di contributi subito con la quota mamma: ecco quando

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In alcuni casi l’Ape sociale è accessibile anche con soli 28 anni di contributi, ecco quando.

In alcuni casi l’Ape sociale prevede uno sconto contributivo per le lavoratrici madri. Vediamo quando spetta il diritto al pensionamento con 28 anni di contributi per le mamme lavoratrici rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che scrive:

Buongiorno,Gentilmente chiedo
Ho circa 28 anni di contributi versati,  ne avrei molti di più ma sono stata par-time per diversi anni. Ho due figli.
Come Oss rientro nei lavori usuranti?
Ho 65 anni e sono stanca.
Grazie

Pensione a 65 anni

Con soli 28 anni di contributi non c’è nessuna misura che permette il pensionamento. Potrebbe permetterlo l’Ape sociale per alcune categorie di lavoratrici che hanno avuto almeno 2 figli, ma il beneficio non spetta a tutti.

Chiariamo subito che l’OSS rientra nei lavori gravosi (e non usuranti) solo laddove l’inquadramento professionale preveda l’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza. Ed il lavoro gravoso rientra in uno dei profili di tutela previsti dall’Ape sociale ma, purtroppo, per questo profilo sono richiesti almeno 36 anni di contributi. Proprio per questo motivo, pur fruendo dell’Ape rosa che prevede uno sconto contributivo di 1 anno per ogni figlio avuto fino ad un massimo di 2 anni, le servirebbero 34 anni di contributi per poter accedere.

L’Ape sociale permette l’accesso con soli 28 anni di contributi alle lavoratrici madri che hanno avuto almeno 2 figli e che si riconoscono in uno dei tre seguenti profili:

  • disoccupate a seguito di licenziamento che hanno terminato di fruire dell’intera Naspi spettante (per le disoccupate da scadenza contratto a termine è richiesto anche il rispetto di un ulteriore requisito: almeno 18 mesi di contratto di lavoro a tempo determinato nei 36 mesi precedenti)
  • invalide con almeno il 74% di invalidità
  • caregiver familiari che si occupano, al momento della richiesta della pensione, da almeno 6 mesi di un familiare convivente con grave handicap ai sensi della legge 104 del 1992.

Ai lavoratori gravosi, poi, è concesso anche un ulteriore beneficio: possono accedere (fino al 31 dicembre 2022, poi bisogna vedere cosa accade con l’aumento delle speranza di vita) alla pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi di contributi a patto che abbiano versato almeno 30 anni di contributi. In questo caso dovrebbe verificare se rientra nella misura e se riesce, per quando compie 66 anni e 7 mesi, ad essere in possesso di almeno 30 anni di contributi, in caso contrario dovrà attendere di compiere i 67 anni per avere diritto alla pensione.

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