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Pensione con 20 anni di contributi: non è indipendentemente dall’età

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Pensione con 20 anni di contributi: è possibile a 64 o 67 anni ma mai indipendentemente dall’età.

La normativa previdenziale prevede due sole misure che permettono il pensionamento indipendentemente dall’età e sono la pensione anticipata ordinaria, che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne, e la pensione quota 41, riservata soltanto ai lavoratori precoci che rientrano in determinati profili di tutela che che hanno maturato almeno 41 anni di contributi. In tutti gli altri casi è necessario soddisfare un requisito contributivo e uno anagrafico. Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Buonasera ho sentito parlare di pensione anticipata anche con 20anni di contributi: lavoro nel settore commercio da 17anni ho 47anni.potrei andare in pensione a 20anni di lavoro? Se si a quanto ammonta la pensione? Grazie attendo sua risposta.

Pensione con 20 anni di contributi

La pensione anticipata con 20 anni di contributi esiste e si tratta della pensione anticipata contributiva che, però, richiede almeno il compimento dei 64 anni. Inoltre è necessario che tutti i contributi siano stati versati nel sistema contributivo puro (o a partire dal 1996 oppure con computo in Gestione Separata) e che l’assegno previdenziale spettante sia pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale INPS che, nel 2021, ha un importo mensile di 460 euro circa (si parla, quindi, di una pensione che deve essere di almeno 1280 euro per permettere l’accesso alla misura).

E’ bene sottolineare che, pur potendo il lavoratore smettere di lavorare al raggiungimento del minimo contributivo (20 anni di contributi che è quanto richiesto anche dalla pensione di vecchiaia a 67 anni) difficilmente lo stesso potrà accedere alla pensione prima di una certa età. Solo le misure citate in apertura, infatti, permettono il pensionamento indipendentemente dall’età e tutte le altre, per accedere richiedono di soddisfare anche un requisito anagrafico.

Per le donne il primo pensionamento possibile, in base all’età, è rappresentato dall’opzione donna che permette l’accesso, a fronte di almeno 35 anni di contributi maturati, a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome (sia età che contributi, per l’attuale proroga in vigore, devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2020).

47 anni per pensare alla pensione sono davvero troppo pochi soprattutto se i contributi accumulati sono solo di 17 anni. Il primo pensionamento possibile, nel suo caso, è al compimento dei 67 anni a patto che abbia raggiunto i 20 anni di contributi.

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