Pensione con 15 anni di contributi: i requisiti delle deroghe Amato

di Consulente Fiscale

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La possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi richiede requisiti ben specifici: vediamo quali sono quelli richiesti dalle 3 deroghe Amato.

Buongiorno,ho letto  della  possibilità  di  potere  accedere  alla  pensione  anticipata   con  15  anni  di  contribuzione  lavorativa  e  67  anni  di  età  anagrafica.

Parlo  a  nome  di  mia  moglie che  oggi  ha  65  anni  di  età  anagrafica,  nel  2000  quando ha  smesso  di  lavorate  aveva  maturato  quasi  16  anni  di  anzianità   contributiva. Vi  chiedo  se  in  base  alle  deroghe  Amato   questa  possibilità  è  concreta,  chiedo  se  possibile  sapere  con  precisione  quali  sono  le  condizioni  esatta  per  usufruire  di  quanto  sopra.

Cordiali saluti

In pensione con le deroghe Amato, quali requisiti

Le deroghe Amato permettono il pensionamento di vecchiaia a 67 anni di età con soli 15 anni di contributi a chi è in possesso di determinati requisiti che sono specifici per ognuna delle 3 deroghe.

Vediamo nello specifico, quindi, a chi sono destinare le 3 deroghe e quali requisiti richiedono.

Pensione 15 anni contributi Prima deroga Amato

La prima deroga, valida per lavoratori del settore pubblico ex Inpdap e privato, dello spettacolo e dello sport Ex Enpals richiede che i 15 anni di contributi richiesti per l’accesso siano stati versati entro il 31 dicembre 1992. Fanno cumulo, nel conteggio dei 15 anni, tutti i contributi: obbligatori, da riscatto, da ricongiunzione, figurativi e volontari.

La seconda Deroga Amato, che non vale per i dipendenti pubblici Ex Inpdap e per i lavoratori di spettacolo e sport ex Enpals, richiede sempre 15 anni di contributi per l’accesso alla pensione di vecchiaia ma anche l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari ottenuta entro il 31 dicembre 1992 (non è necessario aver versato contributi volontari, ma basta solo essere in possesso dell’autorizzazione al versamento).

La terza deroga Amato, invece , è valida solo per i lavoratori del settore privato e richiede la presenza di 15 anni di contributi effettivi (ovvero contributi versati effettivamente) più un’anzianità contributiva di 25 anni ( l’anzianità contributiva si conteggia dal momento del versamento del primo contributo anche se tra un periodo contributivo e l’altro ci sono dei vuoti). 10 anni dei 15 effettivamente lavorati, però, devono derivare da attività lavorativa discontinua e i 10 anni, quindi, non devono essere  stati lavorati per intero (meno di 52 settimane l’anno).

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