Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Pensione Ape sociale: perchè non spetta al dipendente pubblico licenziato?

Stampa

Attenzione all’Ape sociale: ai dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato licenziati non spetta.

La pensione Ape sociale prevede l’accesso del dipendente disoccupato che abbia compiuto i 63 anni di età e abbia maturato almeno 30 anni di contributi. In questo profilo di tutela, però, non rientrano i dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato, scopriamo il perchè rispondendo ad un nostro lettore:

Salve, sono un infermiere ed a  breve finiro’ il periodo di comporto e quasi sicuramente la ASL da cui dipendo procederà al licenziamento. Chiedo se posso usufruire dell’ape sociale in qualità di disoccupato avendo 33 anni di contributi e 63 anni di età. 

Pensione Ape sociale disoccupati

La normativa dell’Ape sociale prevede che possano accedere i lavoratori disoccupati a seguito di licenziamento che abbiano compiuto i 63 anni di età ed abbiano maturato almeno 30 anni di contributi. Per i disoccupati, però, la misura richiede che abbiano terminato di fruire da almeno 3 mesi dell’intera Naspi spettante.

Il dipendente pubblico con contratto a tempo indeterminato, però, non ha diritto alla fruizione della Naspi neanche se viene licenziato e proprio per questo motivo gli è precluso l’accesso all’Ape sociale. Discorso diverso, invece, per i lavoratori del pubblico impiego con contratto a tempo determinato poichè in quel caso alla scadenza del contratto la Naspi spetta e, di conseguenza, spetta anche l’Ape sociale.

Ma in caso di contratto a tempo determinato è necessario soddisfare anche un altro requisito oltre a quelli già descritti, ovvero, avere almeno 18 mesi di contratto nei 36 mesi che precedono la disoccupazione.

Di fatto, quindi, se lei sta per essere licenziato per il superamento del comporto ma ha un contratto a tempo indeterminato l’Ape sociale non le spetta, se, invece, ha un contratto a tempo determinato l’Ape le spetterebbe al termine della Naspi (dopo 3 mesi dalla fine della fruizione) solo se nei 36 mesi precedenti ha avuto almeno 18 mesi di contratto subordinato.

Ovviamente, però, il dipendente pubblico può accedere all’Ape sociale se è invalido o caregiver o se svolge lavoro gravoso o usurante indipendentemente dalla tipologia del contratto con cui è stato assunto.

 

Stampa
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur