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Pensione anticipata sempre più lontana: rimane un miraggio?

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La pensione anticipata ordinaria non è a rischio abolizione, almeno non è nelle intenzioni di questo governo.

La quota 102 non fa certo contenti i lavoratori che, esclusi dalla quota 100 a causa di un’età troppo giovane si troveranno esclusi anche dalla nuova misura, riservata a chi ha compiuto i 64 anni di età. E la pensione, sempre più, sembra qualcosa da rincorrere, come un miraggio.

Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede:

Salve, sono nata nel 1961 e ho maturato 40 anni di contributi il 20 maggio 2021. Se non sbaglio io in questo momento non vedo una strada percorribile per la pensione a breve, perché nonostante i contributi, non rientro né in quota 100 né 102 perché sono “troppo giovane”. Speravo che questo governo mettesse 41 anni di contributi per tutti, ma niente e quindi mi sembra di rincorrere l’accesso alla pensione.Sto pensando seriamente di approfittare dell’Opzione donna, ma la perdita mi sembra abbastanza alta, ma secondo voi quando rischio di andare in pensione? Se come dicono vogliono abolire prima o poi la legge Fornero non avrei più neanche l’anticipata a 41 e 10 mesi nel settembre 2023?. Cosa mi consigliate di fare? Grazie 

Pensione come un miraggio

Ha ragione, per la sua giovane età rimane esclusa sia da quota 100 che da quota 102. Ma non deve guardare alla pensione come ad un miraggio da rincorrere. E’, infatti, relativamente vicina all’accesso visto che le mancano poco meno di 2 anni di contributi e potrebbe, quindi, accedere a 62 anni esattamente come coloro che hanno potuto fruire della quota 100.

La legge Fornero non è in discussione, la pensione con 41 anni e 10 mesi non sarà abolita è, anzi, intenzione del governo dopo l’anno di transizione con la quota 102, fare ritorno definitivamente ai pensionamenti previsti dalla legge Fornero. E questo fa comprendere che questo governo non ha nessuna intenzione di abolire la legge previdenziale che regola le pensioni in Italia.

Io non le consiglierei di accedere all’opzione donna, una misura che conviene solo laddove permetta un congruo anticipo sulla pensione e nel suo caso permetterebbe di anticipare poco più di un anno e mezzo visto quanto le manca per raggiungere i 41 anni e 10 mesi di contributi. E sopportare, per sempre, una penalizzazione dell’assegno quando attendendo per meno di 2 anni avrebbe diritto all’assegno intero, sembra azzardato.

Io penso che per settembre 2023 la pensione anticipata sarà ancora fruibile e che non ci saranno interventi volti all’abolizione della legge Fornero, ma se anche così non fosse lei, in ogni caso, ha cristallizzato il suo diritto alla pensione con opzione donna e nel peggiore dei casi potrebbe esercitarlo anche tra due anni. Il mio consiglio è quello di attendere.

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