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Pensione anticipata scuola: Ape sociale o contributi volontari?

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Non sempre i contributi volontari sono un’alternativa valida per il pensionamento, richiedono troppo tempo.

Si avvicina il 2023 e con esso i primi dubbi e le prime perplessità su come accedere nel modo più veloce ed indolore  alla pensione anticipata. Rispondiamo alla nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno. Sono A., nata il 04.10.1959, docente di scuola primaria con 36 anni di contribuzione, in ruolo del 1986. Gentilmente vorrei porre due questioni:La prima è se fosse possibile accedere all’Ape Sociale 2023, quando potrei fare domanda? Il mio importo mensile netto, a quanto ammonterebbe?La seconda questione, se mi dimettessi dalla scuola, potrei pagare i contributi mancanti per arrivare al requisito di 41 anni e 10 mesi e quanto mi verrebbe a costare? In sostanza per andare in pensione, cosa mi converrebbe fare? Nel ringraziare per l’interessamento, colgo l’occasione per fare i miei migliori auguri di Buone Feste.

Pensione anticipata scuola

Raggiungendo i requisiti richiesti dall’Ape sociale nel 2023 potrebbe accedere a questa misura. E per farlo dovrebbe presentare domanda di riconoscimento del beneficio entro marzo 2023. Ottenuto il riconoscimento potrebbe presentare, poi, domanda di pensione vera e propria. E al contempo presentare domanda di cessazione cartacea al suo dirigente scolastico.

Solo per l’Ape sociale, infatti, è ancora possibile presentare domanda di cessazione cartacea ed oltre i termini stabiliti dal MIUR ma comunque entro il 31 agosto 2023, visto che la misura è soggetta ad accettazione della domanda di riconoscimento del beneficio. La sua cessazione scatterebbe dal 1 settembre 2023. Ma la sua pensione arriverebbe solo dal 1 giorno del mese successivo a quello in cui raggiunge i requisiti. Nel suo caso, quindi avrebbe il primo assegno di pensione solo il 1 novembre 2023. E resterebbe di fatto per 2 mesi senza stipendio e senza pensione.

L’altra alternativa, quella del versamento dei contributi volontari, non la vedo praticabile. Lei ha 63 anni e dovrebbe versare quasi 6 anni di contributi volontari. Ma le ricordo che questi ultimi non possono essere versati in un’unica soluzione. Ma vanno pagati trimestre per trimestre dopo la cessazione del lavoro. Arriverebbe a terminare i versamenti ben oltre il compimento dei 67 anni che le permetterebbero l’accesso alla pensione di vecchiaia.  Le converrebbe a mio avviso, quindi, cogliere il pensionamento con l’Ape sociale.

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