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Pensione anticipata, prima dei 60 anni poche misure la permettono

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Non sempre un pensionamento anticipato è possibile, soprattutto per chi è ancora molto giovane.

Sempre più spesso ci capita di ricevere email da lettori che non riescono più a svolgere il proprio lavoro e che hanno, pertanto, la necessità di trovare una via di uscita dal mondo del lavoro. Purtroppo la pensione anticipata prima dei 60 anni non sempre è possibile essendo pochissime le misure che la permettono. Esaminiamo il caso del nostro lettore che ci scrive:

Buonasera, sono un dipendente a T.I. nel settore scuola, ho più di 30 anni di contributi ed attualmente 55 anni. Ho avuto un brutto incidente domestico con rottura braccio sx ulna e radio. Tutt’ora in riabilitazione ma con altri sintomi post trauma. Ho assistito da anni mio padre con tumore con parte del congedo biennale retribuito l.104, poi deceduto a fine dicembre 2020. Ora ho mamma 93enne da accudire mentre sono in malattia dopo l’incidente. Non riesco più a riprendermi mentalmente per fare il lavoro come assistente amministrativo, da quando ho perso papà sono caduto in depressione e poi l’incidente. Vorrei chiedere con il cuore un Vostro aiuto, se ho possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro, avendo anche dal 2005 effettuato l’iscrizione al fondo Espero, ed in qualità di caregiver avendo mia madre convivente con l.104 art.3 c.3.Vi ringrazio anticipatamente ed auguro a voi tutti della redazione miei più sinceri auguri di buone feste.

Pensione anticipata

Le premetto fin da subito che con i suoi requisiti l’ipotesi di un pensionamento anticipato entro breve non è possibile. Anche se è caregiver di sua mamma, la normativa non permette l’uscita anticipata se non si raggiungono determinati requisiti anagrafici e contributivi.

Per i caregiver gli unici canali di uscita agevolata, infatti, sono l’Ape sociale (che richiede 63 anni di età e che quindi, per lei, è fuori portata) e la quota 41, riservata a coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni; ma anche in questo caso non avrebbe avuto i requisiti, visto che occorrono almeno 41 anni di contributi.

L’adesione al Fondo Espero, invece, potrebbe rivelarsi utile per l’anticipo visto che permette l’accesso alla RITA. La pensione con la rendita, però, richiede almeno 57 anni per chi è disoccupato da almeno 24 mesi (e non è il suo caso) e 62 anni per chi è ancora in servizio.

E’ bene precisare, però, che la RITA non permette il classico anticipo pensionistico erogato dall’INPS, ma consiste in una rendita che accompagna alla pensione di vecchiaia che è finanziata con il capitale versato nel fondo previdenziale integrativo.

Quanto detto, ovviamente, non esclude che nei prossimi anni possa essere introdotta una misura che permetta ai caregiver di poter accedere alla pensione con un certo anticipo (si era parlato di una valorizzazione maggiore degli anni dedicati alla cura e all’assistenza dei familiari disabili).

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