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Pensione anticipata per invalidità: cosa spetta al dipendente pubblico?

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Cosa spetta ai dipendenti del pubblico impiego con invalidità? Quali sono le prestazioni previste dalla vigente normativa?

Mentre per i lavoratori del settore privato sono previste delle misure specifiche, come ad esempio l’assegno ordinario di invalidità e la pensione di vecchiaia anticipata per invalidi, per i lavoratori del pubblico impiego la quiescenza in caso di invalidità non totale è molto più difficile. Scopriamo quali misure sono previste rispondendo alla domanda di un nostro lettore che chiede:

Buonasera, sono dipendente pubblico, ho 59 anni e 35 anni di anzianità con 80% invalidità civile, posso chiedere pensione anticipata?

Pensione anticipata per invalidità

Per i dipendenti pubblici sono previste misure specifiche in caso di invalidità. Stiamo parlando della pensione di inabilità che prevede 3 specifiche misure:

  • inabilità assoluta e permanente alla mansione;
  • inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro;
  • inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa .

Inabilità assoluta e permanente alla mansione è riferita al tipo di attività svolta dal dipendente pubblico ed è riconosciuta quando lo stesso perda i requisiti fisici o psichici per lo svolgimento delle mansioni proprie del suo profilo professionale. Non sempre spetta la pensione ma solo nel caso che il dipendente non possa essere adibito a mansioni diverse.

L’inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro è una inabilità molto simile a quella precedente ma che impedisce non solo di svolgere la propria mansione ma di svolgere una attività continua e remunerativa nel pubblico impiego. In questo caso è riconosciuta una prestazione previdenziale.

L’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa, invece, prevede che il lavoratore ha perso del tutto la propria capacità lavorativa e viene posto, pertanto, in pensione a vita.

Ovviamente per avere diritto ad una delle tre prestazioni si deve essere in possesso di una certificazione che riporti la tipologia di inabilità posseduta.

E con l’invalidità civile?

Il solo riconoscimento di invalidità civile, anche se grave come nel suo caso, per i dipendenti del pubblico impiego non prevede alcuna agevolazione previdenziale se non quelle previste dall’Ape sociale o dalla quota 41 precoci che riservano l’accesso alla prestazione agli invalidi con percentuale pari o superiore al 74%.

Per approfondire l’argomento invitiamo alla lettura dell’articolo: Pensione anticipata e invalidità, requisiti diversi per gli statali: differenze tra infermità permanente e inabilità

Nel suo caso, quindi, pur avendo un’invalidità all’80% a meno che non le venga certificata inabilità al lavoro, al momento, con soli 59 anni di età, possibilità di uscita dal mondo del lavoro non ce ne sono.

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