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Pensione anticipata ordinaria, nel 2022 sarà calcolata con il sistema misto?

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Nulla cambia nel 2022 per chi vuole andare in pensione con l’anticipata ordinaria prevista dalla Fornero.

La riforma pensioni confonde i lavoratori e spaventa per le possibili conseguenze. Dichiarazioni amplificate dai media, infatti, fanno in giro del  web distorcendosi e creando scompiglio tra i lavoratori che, alla fine, non sanno più cosa è vero e cosa, invece, non lo è.

Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno ho letto il vostro articolo e vorrei dei chiarimenti. Sono una donna e mi chiamo A., sono nata il  25/07/1960 ed ho iniziato a lavorare il  19.03.1980. Al prossimo mese di marzo 2022 compirò 42 anni di servizio e solo a luglio 2022 farò 62 anni di età. Vorrei sapere se mi spetta di andare in pensione e quando, se verrà conteggiata con il sistema misto e quando potrò avere la liquidazione.

Pensione anticipata ordinaria

Nulla di quanto sarà inserito nella prossima legge di Bilancio andrà a modificare la Legge Fornero che, quindi, resta in vigore senza cambiamenti e stravolgimenti. La riforma delle pensioni 2022, infatti, serve solo ad inserire quella flessibilità in uscita che, attualmente, la Fornero con i suoi rigidi paletti non permette. Ed ecco, quindi, che il governo deve trovare una misura flessibile che vada a smussare le conseguenze della scadenza della quota 100.

Nel 2022, di fatto, sarà possibile accedere alla pensione anticipata ordinaria, quella prevista dalla legge Fornero che richiede 41 anni e 10 mesi di contributi maturati alle donne e 42 anni e 10 mesi agli uomini. La pensione anticipata prevede il calcolo misto e, quindi, l’assegno di pensione sarà calcolato secondo il sistema classico ovvero:

  • per chi ha almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, retributivo fino al 31 dicembre 2011 e contributivo dopo
  • per chi ha meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, retributivo fino al 1995 e contributivo poi.

Per rispondere alla sua domanda, quindi, potrà accedere alla pensione a partire dal 1 giugno 2022 (deve raggiungere i 41 anni e 10 mesi di contributi, a febbraio, ed attendere i 3 mesi di finestra previsti dalla legge) ed il suo assegno sarà calcolato con il sistema misto.

Per quanto riguarda la liquidazione: se lavora nel settore privato la avrà entro 90 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, se lavora nel pubblico impiego dovrà attendere circa 27 mesi dalla cessazione del lavoro.

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