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Pensione anticipata: non lavorare la finestra di 3 mesi quanto incide sulla pensione?

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Non lavorare la finestra di attesa della pensione anticipata ordinaria quanto costa sull’assegno previdenziale?

Per accedere alla pensione anticipata ordinaria con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne,  è necessario attendere una finestra di 3 mesi dal raggiungimento del requisito contributivo.

La finestra di attesa, a scelta del lavoratore, può essere lavorata oppure no. Se si decide di lavorarla, i 3 mesi di lavoro in più si sommeranno al montante contributivo già maturato alzando, anche se di poco, l’assegno previdenziale spettante. Se si decide di non lavorarla, invece, per 3 mesi si resterà senza percepire nè stipendio nè pensione.

Rispondiamo al dubbio di un nostro lettore che ci chiede:

Buonasera,
Provo a inquadrare la mia situazione, ho 64 anni compiuti a settembre 2021, a fine Novembre raggiungerò 42 anni e 10 mesi di contributi( sistema misto), il 1 Marzo 2022 si apre la mia finestra pensionistica di pensione anticipata, la Domanda è la seguente, se lascio il lavoro a fine Novembre 2021, e non verso i contributi sino a fine Febbraio ( in sostanza 3 mesi), quanto incide a livello di soldoni sul mio assegno pensionistico? Il mio cud è di circa € 48000 lordi.
Grazie mille

Non lavorare la finestra di attesa quanto incide?

Sicuramente 3 mesi di contributi non influiscono in modo significativo sull’assegno previdenziale. Possiamo, in ogni caso, fare un grossolano calcolo di quanto potrebbero alzarle l’assegno previdenziale in caso decidesse di lavorarli.

Una retribuzione di 48mila euro lordi prevede un versamento annuo di 15840 euro di contributi ogni anno. Questo significa che, grossomodo versa 1320 euro al mese di contributi, per un totale di 3960 euro per i 3 mesi in questione (ovviamente il calcolo varia in base alla retribuzione mensile, se si svolge o no lavoro straordinario ecc… ma il nostro è un calcolo approssimativo).

Questi contributi, se moltiplicati per il coefficiente di trasformazione relativo ai suoi 64 anni (5,060%) danno luogo ad un aumento della pensione annua pari a circa 200 euro e, di conseguenza ad un aumento dell’assegno mensile di poco superiore ai 15 euro lordi.

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