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Pensione anticipata, non è facile centrarla a 58 anni!

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Andare in pensione a 58 anni per motivi di famiglia non è possibile: vediamo le alternative.

Andare in pensione a 58 anni non sempre è possibile, anche se i motivi familiari che spingono ad una tale scelta sono più che leciti. Cerchiamo di capire quali potrebbero essere le possibilità di uscita per un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno, sono M., vorrei gentilmente sapere se vi sono le condizioni di poter andare in pensione anticipata o quali strade percorribili per il raggiungimento con i seguenti  requisiti in possesso: Ho oltre 58 anni di età, 37 di servizio, sono da qualche mese rimasto vedovo e con 5 figli tutti minorenni, il più piccolo ha anni 1 e il più grande anni 16. Attualmente tra malattia e FiS sto accudendo i bambini ,ma la preoccupazione è per il rientro in servizio. Ci sono possibilità per tali motivi di anticipare la pensione? Grazie mille, attendo con ansia. Mario.

Pensione a 58 anni?

Purtroppo è troppo giovane per qualsiasi forma di anticipo. Avrebbe potuto accedere alla pensione se fosse stato in possesso di almeno 42 anni e 10 mesi di contributi ed in questo caso l’età non sarebbe stata vincolante al diritto.  Tutte le forma di anticipo attualmente in vigore, infatti, sono vincolate all’età, con l’esclusione dell’anticipata ordinaria prima citata e della quota 41 riservata ai lavoratori precoci.

L’Italia non ammette, infatti, il pensionamento quando si desidera, ma solo nel rispetto dei precisi requisiti richiesti dalle diverse misure.

Per poter accedere alla pensione, quindi, necessita di almeno 42 anni e 10 mesi di contributi che può raggiungere anche con i contributi da riscatto se ha periodi per i quali è possibile richiedere l’istituto (ad esempio periodi di studio, servizio militare il cui riconoscimento – sempre a domanda – è gratuito).

La legge non prevede benefici previdenziali per i genitori vedovi. L’unica via di uscita, nel suo caso, è quello di racimolare i circa 6 anni di contributi che le mancano (anche eventualmente decidendo di versare contributi volontari a patto di cessare l’attività lavorativa, ma questa scelta prevede di potersi mantenere per un certo periodo non solo non percependo uno stipendio ma anche sostenendo l’onere del versamento) per poter accedere alla pensione.

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