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Pensione anticipata Fornero o quota 100: differenze su assegno e TFS per dipendente pubblico

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Quota 100 o pensione anticipata Fornero, quale scelta è la più conveniente?

Non sempre è facile capire quale misura sia maggiormente conveniente per accedere alla pensione anticipata: l’ordinaria prevista dalla Legge Fornero o la quota 100? Vediamo gli effetti di una scelta e dell’altra sull’assegno di pensione e sulla liquidazione del TFS rispondendo ad un nostro lettore:

Buongiorno, sono  un dipendente statale  che ad oggi avrebbe già maturato il requisito di quota 100 potrei fare richiesta ed eventualmente chiedere di andare in pensione ad agosto 2021 così da prendere per intero l’anno contributivo. Però ad ottobre 2021 maturerei anche il requisito per andare in pensione anticipata con la legge Fornero.

Quindi il mio quesito è: 

– quanto tempo devo aspettare per avere il TFR in un caso e nell’altro?

– che cosa verrei a perdere in liquidazione del TFR e pensione nel caso di pensionamento con quota 100 rispetto all’anticipata della Fornero?

– posso optare per fare la domanda con quota 100 avendo raggiunto i requisiti entro il 2021 anche se faccio la domanda nel 2022?

Quale è la scelta migliore?

Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

Pensione anticipata con quale misura?

Penso che nella sua domanda intendesse agosto 2022 (essendo già passato agosto 2021) ma non riesco a capire se i requisiti per la pensione anticipata li ha raggiunti a ottobre 2021 o li raggiungerà ad ottobre 2022…Di fatto le fornisco una  risposta generica dalla quale trarre le sue conclusioni.

In un caso o nell’altro, per lei, cambia poco. Se ad ottobre matura i 42 anni e 10 mesi per accedere al pensionamento con la legge Fornero potrebbe accedere al pensionamento già dal 1 febbraio (tenendo in considerazione anche la finestra di 3 mesi che è obbligato a rispettare). Ma anche con la pensione quota 100 è costretto ad attendere almeno 6 mesi dal momento che presenta dimissioni. (ovviamente questo non vale se è dipendente del comparto scuola potendo accedere al pensionamento, in entrambi i casi dal 1 settembre 2022).

In ogni caso per la liquidazione del TFS spettante decorrono 24 mesi (più 90 giorni per la liquidazione della pratica) dal raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi: anche in questo caso, quindi, la differenza sarebbe soltanto di qualche mese.

Stesso discorso vale per l’assegno di pensione: lavorare qualche mese in più o in meno non va a cambiare radicalmente l’importo e modifica, di fatto, la somma spettante di poche decine di euro.

L’unica cosa che deve tenere presente, a mio avviso, è che scegliendo la quota 100 avrà il divieto di cumulare redditi da lavoro fino al compimento dei 67 anni, divieto che, invece con l’anticipata Fornero non avrebbe.

In ogni caso può decidere di accedere alla quota 100 anche nel 2022, avendo raggiunto i requisiti richiesti nel 2021.

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