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Pensione anticipata e malattia: contano tutti i periodi?

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Quanti mesi di malattia indennizzata con contributi figurativi possono essere utilizzati per accedere alla pensione?

La malattia prevede, qualora sia coperta da indennità, l’erogazione di contribuzione figurativa utile al diritto e alla misura della pensione. MA è effettivamente tutta utilizzabile ai fini pensionistici? Scopriamolo rispondendo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Salve
Ho 57 anni ed ho iniziato a lavorare nel 1980
dai conti delle Acli potrò andare in pensione agosto 2024
L’anno scorso ho fatto richiesta all’INPS per andare in pensione con quota 41 in quanto ho mia madre convivente con la 104
L’INPS mi ha risposto che mi mancavano 5 anni di contributi
Andiamo a verificare all’INPS e mi fanno notare sull’estratto conto che su otto anni di infortunio,  270 settimane hanno una nota 3 con scritto:
Settimane non utili x il raggiungimento del requisito contributivo  minimo richiesto dalle norme vigenti x il diritto alla pensione di anzianità
In poche parole mi dice che fino a 94 settimane di malattia/ infortunio nell’arco di tutta la vita lavorativa l’INPS te le abbuona , oltre le devi recuperare

Mi chiedo ma è possibile ?
Ho perso metà piede , avrò problemi per il resto della vita
Non ho preso niente dall’assicurazione dell’ azienda in quanto a dichiarato il falso ed il reato è andato in prescrizione

Pensione e malattia

Ho controllato il suo estratto conto contributivo e tutte le settimane di malattia che ha avuto indennizzate hanno la nota 3 scritta a margine. E anche se la normativa vuole che, dal 2012, si possano utilizzare un limite massimo di 22 mesi di contributi figurativi per accedere alla pensione, nel caso che la malattia derivi da infortunio sul lavoro, si possono utilizzare più contributi in un caso. Ovvero in quello in cui il lavoratore a seguito di infortunio sia stato dichiarato permanentemente inabile al lavoro e abbia rinunciato a richiedere la pensione di inabilità lavorativa. Se, quindi, pur spettando la pensione di inabilità lavorativa il dipendente non la richiede può utilizzare anche oltre i 22 mesi di contribuzione figurativa per malattia (ovvero 96 settimane limite).

Quello che posso supporre, è che lei ricada in questo caso perché altrimenti, potendo utilizzare solo poco meno di 2 anni di figurativi sugli oltre 8 che ha accumulato, la pensione anticipata l’avrebbe potuta ottenere solo più tardi. Perchè anche in quel caso le sarebbero mancati i 5 anni di contributi in questione. Ed invece, le verrebbe riconosciuta, secondo i calcoli dell’Acli, a circa 44 anni di contributi. E considerando che 43 anni e 1 mese (tendo conto anche della finestra di 3 mesi) sono necessari per l’accesso lei lavorerebbe in più solo pochi mesi.

Se questo fosse il suo caso, esiste però, un altro limite che spiegherebbe i 5 anni di contributi che le hanno detto che mancano. Per accedere alla Quota 41 e anche alla pensione anticipata ordinaria è necessario che almeno 35 anni di lavoro siano stati maturati senza considerare i contributi figurativi di malattia indennizzata e disoccupazione.

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