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Pensione anticipata d’ufficio o a domanda, cosa cambia per il TFS?

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Domanda di cessazione o pensionamento d’ufficio per accedere alla pensione anticipata il 1 settembre 2022? Meglio il collocamento a riposo.

Per i dipendenti del pubblico impiego c’è una differenza notevole tra l’essere collocati a riposo d’ufficio o scegliere di andarci a domanda, soprattutto per quel che riguarda l’erogazione del TFS spettante ed i tempi di liquidazione.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Sono una docente di Scuola Primaria che al 31-08-2022 raggiungerà 42 anni e 7 mesi di servizio e allo 01-01-2022 compirà 66 .anni.Ho fatto domanda di pensione anticipata.  Mi consigliano di ritirarla per essere collocata in pensione d’ufficio al fine di percepire il TFS entro un anno e 3 mesi e non 2 anni e 3 mesi come previsto per chi presenta domanda.
Cosa mi consiglia di fare?
Grazie per la cortese sollecitudine

Domanda di pensione, meglio ritirarla?

Il consiglio che le è stato dato non è sbagliato. Con i contributi versati e avendo compiuto già i 65 anni, può essere collocata a riposo d’ufficio affrettando i tempi di liquidazione del TFS spettante. Per chi va in pensione a domanda, infatti, presentando, quindi, domanda di cessazione (dimissioni volontarie) i tempi di attesa sono di 24 mesi dalla cessazione del servizio più 90 giorni che occorrono all’INPS per la liquidazione della pratica.

Per chi, invece, viene posto a riposo d’ufficio per raggiunti limiti di età (tutti coloro che entro il 31 agosto hanno compiuto i 65 anni e raggiunto il diritto alla pensione anticipata) la liquidazione del TFS avviene non prima di 12 mesi a cui aggiungere, sempre, i 90 giorni che servono all’INPS. Andando in pensione d’ufficio, quindi, guadagnerebbe 1 anno sulla liquidazione del TFS spettante.

Può ritirare la domanda di cessazione dal servizio entro il 31 ottobre e procedere, di fatto, al collocamento a riposo d’ufficio. Per essere collocata a riposo d’ufficio, in ogni caso, serve un provvedimento del dirigente scolastico da allegare alla successiva domanda di pensione da presentare all’INPS. A questo proposito è consigliabile informare il dirigente della situazione per accelerare l’emissione del provvedimento in questione.

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