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Pensione anticipata dipendente statale caregiver: quali possibilità?

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Pensione precoci per dipendenti statali che assistono familiari con handicap grave: attenzione ai requisiti di contributi e convivenza.

I lavoratori caregiver, ovvero coloro che si prendono cura di un familiare convivente con grave handicap, possono accedere alla pensione anticipata o con l’Ape sociale, che richiede 63 anni, o con la pensione dedicata ai lavoratori precoci.

Rispondiamo ad un nostro lettore che ci scrive:

Buondì.
Io sono sicuramente un lavoratore precoce
Ho 58 anni e 3 mesi
Ho iniziato ad avere contributi nel settembre del 78. Andando anche a scuola .
Adesso ho un lavoro fisso in AZ. Sanitaria
Dai calcoli ho maturato 35 anni contributivi credo 38 e mesi con i figurativi.
Ho una assistenza per 104 per mia suocera .
Cosa può essere considerato per avere diritto ai 41 anni per la mia situazione pensionistica…
Grazie

Pensione anticipata caregiver

Il lavoratore precoce che si prende cura di un familiare con grave handicap può accedere alla pensione con 41 anni di contributi grazie alla quota 41 ma sempre nel rispetto di determinati requisiti che andremmo ad esaminare.

La normativa prevede che possano accedere alla quota 41 i lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi, anche non continuativi, prima di compiere i 19 anni di età. E’ necessario, per poterne avere diritto, quindi, non solo aver iniziato a versare i contributi prima dei 18 anni ma averne anche maturati almeno 12 mesi nel corso del diciottesimo anno di vita.

La normativa, poi, prevede che possa accedere il lavoratore precoce caregiver, ovvero il lavoratore che si prende cura da almeno 6 mesi del coniuge o di un parente entro il primo grado convivente e affetto da grave handicap ai sensi della legge 104. Rientrano nel diritto anche i lavoratori che si prendono cura di un parente o affine di secondo grado, sempre convivente, con handicap grave a patto che eventuali genitori o coniuge del disabile abbiano compiuto i 70 anni o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Ricapitolando, quindi, per avere diritto alla quota 41 le mancherebbero di fatto ancora 3 anni di contributi ma è necessario che verifichi di aver versato 12 mesi di contributi prima dei 19 anni di età e le spetta solo se al momento della domanda di pensione il familiare che assiste con legge 104 sia convivente con lei da almeno 6 mesi.

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