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Pensione anticipata contro pensione di vecchiaia: quanto cambia l’importo?

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L’importo della pensione difficilmente riuscirà ad eguagliare l’ultimo stipendio. Ad aiutare a comprendere potrebbe essere il tasso di trasformazione.

La pensione che andremo a percepire non rispecchierà il nostro ultimo stipendio. E tanto più si anticipa la data di uscita dal mondo del lavoro, tanto più il divario tra le due somme mensili si fa più evidente. Cerchiamo di capire perchè la pensione anticipata è più bassa se non ci sono penalizzazioni nell’accesso rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Salve. Compiro’nel mese di dicembre 62 anni ed ho fatto domanda di pensione anticipata in quanto, il prossimo anno, avrò maturato 42 anni di contribuzione. Ho fatto in questi giorni una simulazione online per capire quale sarebbe stato l’importo della mia pensione ed è risultato che equivarrebbe al 63% del mio attuale stipendio. La cosa mi sembra e, spero lo sia, assolutamente assurda. Sapevo che la penalizzazione prevista per ogni anno di anticipo rispetto all’età stabilita per la pensione di vecchiaia era stata abolita. I miei quesiti sono quindi  questi: 1. Accedere alla pensione di anzianita’ dopo aver raggiunto il massimo della contribuzione compertera’ comunque una riduzione del mio assegno tanto considerevole? 2. L’eventuale riduzione persistera’ anche dopo il raggiungimento  dell’età anagrafica utile per accedere alla pensione di vecchiaia? 3. L’età anagrafica x la pensione di vecchiaia è di 65 oppure 67 anni. Scusatemi le domande forse banali ma, sono sempre più confusa. Vi ringrazio in anticipo delle informazioni che mi darete.

Pensione e importo

Pur non essendoci penalizzazioni nel calcolo della pensione anticipata uscendo prima dal mondo del lavoro si ha un importo più basso.

In questi casi, infatti, si parla di tasso di sostituzione, il rapporto percentuale tra l’importo del primo assegno pensionistico e l’ultimo stipendio. Maggiore sarà il rapporto minore sarà la differenza al momento dell’accesso alla pensione.

Indicativamente il tasso di sostituzione per un lavoratore dipendente è di circa il 70% rispetto a l’ultimo stipendio mentre per il lavoratore autonomo è di circa 60%.

A questo proposito, è da sottolineare, che l’importo della pensione è tanto meno vantaggioso quando prima si lascia il lavoro poichè il coefficiente di trasformazione applicato per trasformare il montante contributivo della quota contributiva, in pensione vera e propria è tanto più basso quanto è più giovane il pensionato e quello applicato a 62 anni, sicuramente, è meno conveniente di quello applicato a 65 o 67 anni.

Per la pubblica amministrazione, in ogni caso, per chi ha raggiunto il diritto alla pensione anticipata come lei, il pensionamento per raggiunti limiti di età è a 65 anni (a differenza di quello che accade a chi  non ha raggiunto il diritto alla pensione anticipata che potrà lasciare il servizio a 67 anni).

Per risponde alla sua domanda, quindi, se rimane in servizio fino al compimento dei 65 anni sicuramente l’importo della sua pensione sarà più alto (per il maggior coefficiente applicato e anche per il maggior numero di contributi versati) ma altrettanto sicuramente non sarà pari all’ultimo stipendio percepito.

 

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