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Pensione anticipata con licenziamento nella finestra di 3 mesi, che succede?

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Cosa succede al lavoratore che viene licenziato nei 3 mesi di finestra di attesa per accedere alla pensione anticipata?

La pensione anticipata prevede, al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, una attesa di 3 mesi per la decorrenza della pensione. Rispondiamo ad un nostro lettore che ci chiede:

Buongiorno  io raggiungo l’eta pensionistica il 31 ottobre. Poi ho i 3 mesi finestra fino al 31 gennaio. L’azienda  per cui lavoro è  instabile e rischia di chiudere. Perciò mi chiedo se dovesse chiudere mentre io sto lavorando nel periodo finestra che succede? Si può decidere di fare un solo mese  o due di finestra?

Licenziamento nel periodo di finestra

Una volta raggiunti i contributi richiesti per l’accesso al pensionamento, il lavoratore può anche decidere di smettere di lavorare. Durante i 3 mesi di finestra di attesa, quindi, è una decisione del lavoratore se continuare a lavorare, lavorare in parte la finestra, o non lavorare affatto. Ovviamente se si dovesse decidere di non lavorare per il periodo in cui non si lavora non spetterebbe nè stipendio nè pensione poichè quest’ultima decorre soltanto dal 1 giorno successivo ai 3 mesi di finestra.

Lei il 31 ottobre, quindi raggiunge il diritto alla pensione che, sia che lavorerà nei 3 mesi successivi che decida di non lavorare, le spetterà a partire dal 1 febbraio 2022.

Ma cosa accade se l’azienda chiude nel periodo di attesa di 3 mesi? Se l’azienda dovesse chiudere, fallire o licenziare nel periodo di finestra di attesa, il lavoratore, in attesa della decorrenza della pensione potrebbe richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi che sarebbe corrisposta fino al giorno prima a quello di decorrenza della pensione (nel suo caso, quindi, fino al 31 gennaio).

Non si deve preoccupare, quindi, dopo il 31 ottobre il suo diritto alla pensione anticipata è assicurato anche se decidesse di non lavorare i 3 mesi di finestra o anche se l’azienda dovesse procedere a licenziamenti o alla chiusura.

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