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Pensione anticipata con 20 anni di contributi: la convenienza si valuta in base a determinati elementi

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Pensione anticipata con 20 anni di contributi: prima di optare per il computo forse è il caso di valutare alcune cose.

La pensione anticipata contributiva, fermo restando il requisito dell’importo dell’assegno, richiede per l’accesso 64 anni di età ed almeno 20 anni di contributi versati nel sistema contributivo puro. Rispondiamo al quesito che ci ha posto un nostro lettore:

Ho 65 anni con 15 di contributi versati prima del 1996 poi altri contributi anche in gestione separata. Totale 24 anni. Posso accedere a pensione anticipata?

Pensione anticipata con 20 anni di contributi

La pensione anticipata contributiva, come abbiamo visto, è accessibile al compimento dei 64 anni per chi è in possesso di almeno 20 anni di contributi, ma è necessario che tutti i contributi siano stati versati nel sistema contributivo puro e questo avviene in due casi:

  • quando tutti i contributi sono stati versati a partire dal 1996 e non si possiede neanche un contributo prima di tale data
  • quando è possibile optare per il computo nella Gestione Separata, avendo contribuzione versata in quest’ultima

Nel suo caso, avendo contributi prima del 1996 l’unica opzione è quella del computo in Gestione Separata che a sua volta richiede i seguenti requisiti:

  • avere contributi versati prima del 1996
  • avere meno di 18 anni di contributi versati prima del 1996
  • avere almeno 5 anni di contributi versati a partire dal 1996
  • avere almeno 15 anni di contributi totali.

Lei, quindi, essendo in possesso dei requisiti per richiedere il computo nella Gestione Separata potrebbe accedere alla pensione anticipata contributiva ma è bene puntualizzare alcune cose.

Da una parte prima di optare per il calcolo interamente contributivo della sua pensione si faccia fare una simulazione dell’importo spettante esercitando il computo in questione: la misura a cui vuole accedere, come anticipato in apertura, infatti, richiede che l’importo dell’assegno previdenziale spettante sia pari o superiore a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale INPS (per il 2021 l’importo mensile dell’assegno sociale è di 460 euro circa, quindi la pensione spettante deve essere pari o superiore a 1288 euro.

Se riesce a rispettare anche questo requisito altra cosa da tenere presente è che attualmente lei ha 15 anni di contributi ricadenti nel sistema retributivo che, notoriamente, sono maggiormente convenienti nel calcolo dell’assegno previdenziale. Anche in questo caso, quindi, la simulazione della pensione spettante sarebbe utile a determinare quanto il calcolo interamente contributivo penalizzerebbe la sua pensione in considerazione anche del fatto che pur non accedendo a questa misura al compimento dei 67 anni (fra 2 anni, quindi) le spetterebbe la pensione di vecchiaia senza penalizzazione alcuna.

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