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Pensione anticipata a tutela di insegnanti caregiver: quali sono e con che requisiti?

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Non sono poi molte le tutele per i caregiver per uscire prima da mondo del lavoro. Esaminiamo un caso particolare.

La normativa tutela i caregiver, ma neanche più di tanto. Perchè chi si occupa di un familiare con grave handicap è costretto a conciliare il lavoro con la cura e l’assistenza e non sempre questo è semplice. E questo è uno dei casi in cui il pensionamento anticipato diventa necessario quando con l’avanzare dell’età non si riesce più a sopperire a impegni lavorativi e di cura. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia e ho 33 anni di contributi e 59 di età. Ho una figlia disabile dalla nascita in situazione di gravità. Sono sola e vorrei sapere se ci sono opportunità di pensionamento anticipato a tutela di situazioni particolari come la mia.
Saluti

Pensione caregiver

Purtroppo, ad oggi, le uniche due misure che permettono l’anticipo per chi assiste un familiare con grave handicap sono solo 2, l’Ape sociale e la quota 41. Per la prima è troppo giovane, visto che richiede 63 anni e che probabilmente sarà rinnovata solo per un altro anno. Per la seconda ha troppi pochi contributi, visto che ne richiede 41 anni versati e anche l’appartenenza alla categoria dei precoci.

Altre forma di pensionamento che, ad oggi, tutelino i caregiver, non ce ne sono anche se si spera che con la prossima Legge di Bilancio si preveda qualche sconto per i lavoratori più fragili e bisognosi di tutele.

Ad ogni modo, anche se penso ne sia già a conoscenza, potrebbe sfruttare il congedo straordinario retribuito in modo frazionato per fare in modo che duri più a lungo dei 2 anni massimi riconosciuti. Escludendo da conteggio i giorni di riposo e i fine settimana e rientrando al lavoro 1 o 2 giorni a settimana riuscirebbe a farlo durare anche 4 anni e questo le permetterebbe di arrivare non dico proprio comodamente, ma almeno in modo accettabile ai 63 anni. Che non saranno sicuramente un traguardo che le permetterà tra 4 anni di andare in pensione sicuramente, ma che l’avvicinerà al momento di poterci andare.

In ogni caso non so se come insegnante è iscritta anche al Fondo Espero: se così fosse potrebbe prendere in considerazione l’idea di uscire dal mondo del lavoro a 62 anni con la RITA. Le lascio un articolo di approfondimento al riguardo che potrebbe essere una soluzione accettabile: Pensione RITA con fondo Espero: un anticipo con rendita

 

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