Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Pensione anticipata a 62 e 64 anni: quali sono le possibilità di uscita?

WhatsApp
Telegram

Quali sono le possibilità di pensionamento a 62 e 64 anni nel 2022? Escludendo la quota 102 rimangono alcune opzioni.

Parlare di pensione anticipata non sempre è semplice soprattutto perchè le misure a disposizione dei lavoratori sono molteplici ed i requisiti di accesso variano per ognuna. Ogni caso, quindi, va valutato per capire se c’è un reale diritto al pensionamento oppure no. In questo articolo cercheremo di rispondere agli interrogativi di alcuni nostri lettori che ci chiedono quali sono le possibilità di anticipare il pensionamento rispetto ai 67 anni necessari per accedere alla pensione di vecchiaia.

Pensione a 62 e 64 anni

  • Buongiorno, ho maturato i requisiti per accedere alla pensione quota 100 nel 2021 compiendo i 62 anni a dicembre. Ovviamente, anche in virtù del fatto che sono un dipendente pubblico, non ho presentato domanda di pensione entro la fine del 2021. Posso ancora accedere alla pensione quest’anno oppure è obbligatorio compiere i 64 anni che richiede la quota 102?

Anche se la quota 100 è definitivamente scaduta il 31 dicembre 2021, il decreto che l’ha introdotta nel 2019 prevede che la domanda di pensione possa essere presentata anche in qualsiasi momento successivo alla scadenza della misura a patto di aver maturato i requisiti richiesti entro la fine del 2021.

Può, quindi, presentare senza alcun timore la domanda di pensione quota 100 avendo cristallizzato il diritto a pensionarsi con questa misura prima della scadenza della stessa.

 

  • Buongiorno. A luglio 2022 compirò 64 anni. Con 26 anni di contributi, di cui  13 anni nel retributivo ante 1995 come dipendente ed altri 13 come autonomo. Posso a luglio di quest’anno andare in pensione con la legge Dini? Grazie per la risposta

La legge Dini prevede la pensione anticipata al compimento dei 64 anni per chi ha versato almeno 20 anni di contributi ed ha un assegno previdenziale che abbia un importo pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale INPS. Il problema è che, essendo una pensione contributiva, richiede che tutti i contributi del lavoratore siano stati versati interamente nel sistema contributivo o, quindi, a partire dal 1996 o, in alternativa, computati interamente nella Gestione Separata INPS.

Se come autonomo ha versato i 13 anni di contributi nella Gestione Separata potrebbe chiedere il computo in essa ma l’accesso alla pensione a 64 anni è subordinato all’importo dell’assegno che, come detto, deve essere pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale INPS. Prima di compiere qualsiasi scelta, quindi, le consiglio di farsi fare una simulazione dell’assegno che le spetterebbe portando tutti i suoi contributi in Gestione Separata poichè potrebbe non rientrare per importo dell’assegno troppo basso.

WhatsApp
Telegram
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur