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Pensione anticipata a 56 per invalidità all’80%: non sempre è possibile

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Non per tutti i disabili con l’80% di invalidità c’è la possibilità di andare in pensione con un cospicuo anticipo.

La normativa previdenziale prevede una possibilità di pensionamento davvero molto interessante per i lavoratori invalidi che permette un anticipo molto corposo rispetto alla pensione di vecchiaia ordinaria. Di 11 anni per le donne e di 6 anni per gli uomini. Ma si tratta di una misura che non è aperta a tutti. Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Salve! Sono un’insegnante di scuola primaria ,a tempo indeterminato dal1990 .Ho un’invalidità civile da quest’anno dell80% e  l’art3 comma 1 della L.104 .Desidererei sapere se questi requisiti mi danno diritto alla pensione anticipata avendo pure un’età anagrafica di 56 anni e 32 anni di servizio di ruolo .Vorrei inoltre essere informata delle modalità e se potessi farne richiesta nel 2023 .Ringrazio per la tempestiva risposta e cordialmente saluto.

Pensione a 56 anni per donne invalide

La misura che lei cita è attualmente in vigore e richiede, per le donne con almeno l’80% di invalidità, almeno 20 anni di contributi ed il compimento dei 56 anni di età, anche se poi per la decorrenza del trattamento pensionistico richiede anche altri 12 mesi di finestra di attesa.

Ma purtroppo lei non vi può accedere pur avendo centrato sia il requisito anagrafico che quello contributivo, perchè si tratta di una misura previdenziale riservata solo ed esclusivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato. Ne sono esclusi non solo i lavoratori del pubblico impiego ma anche quelli autonomi.

Con i suoi requisiti la prima finestra di pensionamento si potrebbe aprire, in base alla vigente normativa, solo fra 10 anni, quando raggiungerà i 41 anni e 10 mesi di versamenti o, in alternativa al compimento dei 63 anni solo nel caso che venga prorogata e resa strutturale l’Ape sociale.

Le consiglio in ogni caso di attendere il prossimo anno quando, da quel che è stato promesso, si dovrà intervenire in modo più consistente sulle pensioni e molto probabilmente verrà inserita qualche misura che andrà a tutelare le persone fragili come, appunto, i disabili.

 

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