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Pensione anticipata 42 anni e 10 mesi di contributi: la finestra di attesa può essere lavorata?

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La finestra di attesa della pensione anticipata deve essere lavorata o no dal dipendente che accede alla quiescenza?

La pensione anticipata ordinaria dal 2019 richiede, per accedere, una attesa di 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti di accesso. E proprio la finestra di attesa, a volte, crea dei dubbi nel lavoratore che deve accedere alla quiescenza.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Buongiorno,
Nel caso in cui si maturano i 42 anni e 10 mesi per la pensione, negli  ulteriori tre mesi di attesa per maturare la pensione si può rimanere in servizio e maturare il legittimo stipendio, o si rimane fuori da stipendio e pensione? Grazie

Finestra di attesa e lavoro

La normativa della pensione anticipata richiede che, dopo aver raggiunto i 42 anni e 10 mesi di contributi (per le donne un anno in meno) sia necessario attendere 3 mesi di finestra per avere decorrenza della pensione.

Per accedere alla pensione è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro, almeno per i dipendenti, ma questa può avvenire anche il giorno che precede il pagamento della pensione stessa e non necessariamente al raggiungimento dei requisiti di accesso.

Di fatto, quindi, è il lavoratore stesso che decide se lavorare nella finestra di attesa di 3 mesi o se smettere al raggiungimento dei contributi necessari, poichè è sempre il lavoratore che presenta dimissioni dal lavoro.

Facciamo un esempio: un lavoratore matura i 42 anni e 10 mesi il 15 febbraio, la decorrenza della pensione, aggiungendo la finestra di attesa di 3 mesi, è il 1 giugno. Il lavoratore può scegliere se presentare dimissioni dal 16 febbraio e attendere, poi, il 1 giugno senza percepire stipendio e pensione, o se presentarle dal 31 maggio avendo, così continuità tra ultimo stipendio e primo pagamento della pensione (anzi, a giugno avrebbe sia l’ultimo stipendio che il primo pagamento della pensione).

Nel caso il lavoratore decida di lavorare i 3 mesi di finestra, tra l’altro, alla pensione accede con 43 anni e 1 mese di contributi poichè i contributi versati nei 3 mesi di finestra saranno utilizzati  nel calcolo dell’assegno di pensione.

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