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Pensione a 67 anni: è possibile con contributi in casse diverse?

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Come utilizzare i contributi previdenziale presenti in più gestione per raggiungere la pensione di vecchiaia nel comparto scuola?

La pensione di vecchiaia richiede, oltre al compimento dei 67 anni, l’aver versato almeno 20 anni di contributi. Ma cosa accade se i 20 anni di contributi sono versati in gestioni differenti e quanto tempo prima è necessario presentare domanda di pensione?

Rispondiamo ad un nostro lettore che ci chiede:

Salve, sono un insegnante della scuola Primaria e il 9 giugno del 2023 compio 67 anni. Vorrei sapere se riuscirò ad andare in pensione per settembre 2023 avendo però versato 9 anni di contributi Inps come gestore di scuola privata e 16 anni di contributi ex-inpdap, essendo insegnante nella scuola statale (in totale sono 25 anni di contributi). 

Le mie domande sono:

Riuscirò ad ottenere la pensione, richiedendo un ricongiungimento o cumulo dei contributi, già nel settembre 2023 o dovrò aspettare ancora? Posso fare domanda di pensione di vecchiaia anche se ho contributi versati in due casse diverse? Quando mi consiglia di inoltrare eventuale richiesta di ricongiungimento o cumulo?  Ringrazio anticipatamente per la Vs preziosa consulenza.

Pensione a 67 anni

Per chi ha contributi versati in diverse casse previdenziali è possibile raggiungere in ogni caso il requisito contributivo richiesto per il pensionamento utilizzando e valorizzando tutta la contribuzione maturata. Vi sono diverse modalità per ottenere l’utilizzo di tutti i contributi, alcune onerose, altre gratuite.

La ricongiunzione, ad esempio, le permetterebbe di spostare tutti i contributi in una o nell’altra cassa ma in questo caso le sarebbe richiesto di pagare un onere, che in molti casi è anche abbastanza alto.

Il cumulo gratuito, invece, pur non spostando fisicamente i contributi permette di utilizzarli tutti per la pensione che verrà pagata, in ogni caso, dall’INPS ma liquidata pro quota dalle diverse casse previdenziali ognuna seguendo le proprie regole.

Infine c’è anche la totalizzazione nazionale che si comporta esattamente come il cumulo gratuito ma che solitamente non consiglio anche se è a titolo gratuito, visto che comporta il ricalcolo interamente contributivo della pensione spettante e anche finestre di attesa.

Non so dirle nel suo caso se convenga maggiormente la ricongiunzione (per la quale dovrà valutare anche l’onere) o il cumulo visto che in alcuni casi la ricongiunzione porta anche ad un aumento dell’assegno previdenziale e proprio per questo caso le consiglio di rivolgersi ad un patronato che possa prendere in esame tutta la sua storia contributiva e darle il consiglio migliore.

In entrambi i casi potrà pensionarsi a partire dal 1 settembre 2023, quando sarà posto a riposo d’ufficio per raggiunti limiti di età (compiendo i 67 anni prima di tale data). Se opta per la ricongiunzione la domanda può essere presentata anche prima, se opta per il cumulo, invece, la richiesta va presentata contestualmente a quella di pensione.

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