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Pensione a 64 anni con computo in Gestione Separata: attenzione all’importo dell’assegno

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Pensione a 64 anni con almeno 20 anni di contributi: può richiederla anche chi esercita facoltà di computo in Gestione Separata.

Per chi esercita la facoltà di computo nella Gestione Separata INPS vi è la possibilità di aderire alle forme di pensionamento dedicate ai cosiddetti contributivi puri, ovvero oltre alle misure volte alla generalità dei lavoratori si potrà accedere anche alla pensione anticipata a 64 anni e a quella di vecchiaia a 71 anni. Ma prima di effettuare la scelta è bene assicurarsi di essere in possesso di tutti i requisiti, anche quello relativo all’importo dell’assegno di pensione.

Rispondiamo ad un nostro lettore che scrive:

Buonasera,

sono un professore universitario di 58 anni, in ruolo da gennaio 1998. Oltre alla contribuzione come dipendente pubblico, ho alcuni anni di contributi precedenti al 1995 versati come dipendente privato; inoltre ho alcuni contributi anche nella gestione separata (4 mesi nel 1996 e 4 mesi nel 1997). Vorrei sapere se, con queste caratteristiche, posso pensare di andare in pensione a 64 anni utilizzando il computo dei contributi nella gestione separata. E, in caso di risposta affermativa, come funziona praticamente? Bisogna dare le dimissioni e poi chiedere il computo?

Ringrazio in anticipo per la risposta.

Pensione a 64 anni

Con i requisiti da lei posseduti può accedere al Computo nella Gestione Separata che potrebbe permetterle di accedere alla pensione anticipata a 64 anni.

Il Computo in questione, infatti, richiede che si sia in possesso di:

  • una posizione aperta nella Gestione Separata con contributi versati
  • almeno 15 anni di contributi totali
  • meno di 18 anni di contributi versati al 31 dicembre 1995
  • almeno 5 anni di contributi versati a partire dal 1996.

Pur avendo i requisiti per esercitare il Computo nella Gestione Separata, però, non è detto che raggiunga anche il diritto alla pensione anticipata contributiva poiché la stessa richiede 3 requisiti:

  • almeno 64 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi (tutti i contributi devono ricadere nel sistema contributivo)
  • che l’assegno previdenziale che si andrà a ricevere sia pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale INPS (che per il 2021 ha un importo mensile di 460 euro e, quindi, si parla di una pensione liquidabile pari o superiore a 1280 euro mensili).

Come funziona il computo?

Il computo nella Gestione Separata va richiesto con specifica domanda che va presentata contestualmente alla domanda di pensione. Di fatto, quindi, non serve dare le dimissioni per esercitare la facoltà (ma le dimissioni sono obbligatorie al momento della decorrenza della pensione). Ma proprio per il fatto che la facoltà vada esercitata al momento della domanda di pensione è bene accertasi prima di rientrare nella possibilità di pensionamento a 64 anni facendosi simulare il futuro assegno previdenziale spettante.

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