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Pensione a 64 anni con almeno 20 anni di contributi: ecco come fare

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Attenzione ad esercitare il computo in Gestione Separata perdendo il diritto alla pensione con il calcolo misto.

In alcuni casi avere contributi versati nella Gestione Separata può essere particolarmente vantaggioso per andare in pensione. Vediamo il caso del nostro lettore che ci chiede:

Prima di tutto grazie per tutto ciò che fate. Sono un insegnante. Ho 20 mesi di contribuzione prima del 1995 avendo riscattato l’anno del militare e avendo lavorato come supplente nella scuola pubblica per 5 mesi. Poi dal 1997 a giugno 2022 ho lavorato nella scuola privata con contributi in INPS. Dal 2009 a tuttora lavoro come professore a contratto con partita IVA in una università privata con contribuzione nella gestione separata dell’INPS. A gennaio 2023 avrò 64 anni. Posso andare in pensione anticipata avendo 64 e più di 20 anni di contributi?Posso convogliare quei 18 mesi antecedenti al 1995 nella gestione separata e andare in pensione con il calcolo contributivo? 

Pensione a 64 anni

Può sicuramente esercitare il computo nella Gestione Separata avendone pienamente i requisiti che sono:

  • contributi versati prima del 1996;
  • meno di 18 anni di contributi versati prima del 1996;
  • almeno 5 anni di contributi versati a partire dal 1996;
  • almeno 15 anni di contributi totali;
  • posizione aperta nella Gestione Separata con contribuzione versata.

Ma prima di procedere alla facoltà di computo le consiglio di recarsi ad un patronato per la quantificazione della pensione che le andrebbe a spettare. Perchè la pensione a 64 anni contributiva, che richiede almeno 20 anni di contributi richiede anche un terzo requisito, il più restrittivo, che è quello dell’importo: la pensione deve avere un importo di almeno 2,8 volte l’assegno sociale INPS.

Ad oggi l’importo mensile dell’assegno sociale è di 468 euro circa, e quindi nel 2022 serve una pensione di almeno 1.310 euro mensili per poter accedere alla misura.  Ma nel 2023, con la rivalutazione dei trattamenti, l’assegno sociale vedrà il proprio importo aumentato del 7,3%. Dovrebbe, infatti arrivare a 502 euro mensili circa e, di conseguenza, anche l’importo per accedere alla pensione anticipata contributiva subirà un aumento e richiederà una pensione di circa 1.406 euro mensili.

Prima di esercitare il computo in Gestione Separata, da cui non potrà tornare indietro, quindi, le consiglio una simulazione della pensione spettante per capire se rientra  nel diritto. Perchè esercitandolo perderebbe definitivamente il diritto alla pensione con il calcolo misto che le permetterebbero di accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni a prescindere dall’importo (per i contributivi anche in quel caso è richiesto un requisito di importo pari a 1,5 volte l’assegno sociale).

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