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Pensione a 64 anni con 20 anni di contributi: come si definisce il diritto?

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Come si conosce l’importo dell’assegno spettante per capire se si ha diritto alla pensione a 64 anni con 20 anni di contributi?

Anche nel 2022 resta in vigore la possibilità di accedere alla pensione anticipata contributiva al compimento dei 64 anni di età e avendo maturato almeno 20 anni di contributi versati interamente nel sistema contributivo. Ma se questi sono requisiti “controllabili” anche dal lavoratore, esiste anche un terzo requisito per il diritto a questa forma di pensione rappresentato dall’imposto dell’assegno spettante che deve essere di almeno 2,8 volte l’assegno sociale INPS (una pensione di circa 1280 euro mensili).

Rispondiamo ai dubbi di un lettore:

Buongiorno,
gradirei sapere della pensione anticipata a 64 anni a solo regime contributivo con un minimo di 20 anni versati.
Avendo maturato 22 anni di lavoro dal 2000 ad oggi ( con servizio militare assolto dal 1984 al 1985 ) vorrei capire quali che siano i requisiti per un mio eventuale ritiro dal lavoro a 64 anni tenendo presente che ho compiuto i 58 anni da poco. Come faccio a calcolarmi coi contributi versati se ho diritto a tale prestazione ?
Mi pare che si debbano raggiungere i 1288 Euro di assegno sociale a tale scopo.
Resto in attesa  di una vostra cordiale risposta a tal riguardo. Grazie.

Pensione a 64 anni

Per avere diritto alla pensione anticipata contributiva, questo glielo premetto subito, non deve chiedere la contribuzione figurativa per l’anno di servizio militare poichè, collocandosi il servizio di leva prima del 1996 la porterebbe ad avere contribuzione nel sistema retributivo e la collocherebbe, di fatto, nel calcolo misto precludendole la possibilità di sfruttare la pensione contributiva.

Per quel che riguarda l’importo dell’assegno spettante, il terzo requisito richiesto dalla misura in oggetto, può procedere o calcolando in autonomia l’ammontare (non precisissimo) dell’assegno, può consultare il servizio dell’INPS “La mia pensione futura” che le da, grossomodo, l’importo dell’assegno che le spetterebbe, o può chiedere una simulazione ad un patronato.

Se vuol procedere a farsi i calcoli da solo le basta sommare i contributi versati anni dopo anno (li può trovare nell’estratto conto contributivo che periodicamente l’INPS rilascia). La somma dei contributi versati le da un’idea approssimativa del suo montante contributivo (che andrebbe rivalutato ma è troppo complicato spiegarle come) ma che le darà, comunque una idea dell’ammontare.

Al montante contributivo va applicato poi il coefficiente di trasformazione relativo all’età di accesso, che per i 64 anni è del 5,060: a questo punto si otterrà l’ipotetico importo della pensione annua (lorda) che andrà, poi diviso per 13 (le mensilità di erogazione) per raggiungere l’importo mensile spettante.

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