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Pensione a 61 anni con AOI: quando è possibile e quando no?

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Perchè in alcuni caso l’invalido deve attendere i 67 anni per andare in pensione?

La normativa previdenziale tutela i lavoratori invalidi permettendogli, in alcuni casi, di andare in pensione di vecchiaia con un corposo anticipo. Si parla di 56 anni per le donne e di 61 anni per gli uomini. Ma bisogna attendere una finestra di 12 mesi per la decorrenza del trattamento previdenziale. In alcuni casi, però, il pensionamento non è consentito. Scopriamo quando rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Vorrei un informazione, mio marito è invalido all 85% ha 61 anni e percepisce un indennizzo di 1.048€.lui ha accumulato 41 anni di contributi Vorrei sapere come mai deve aspettare i 67 anni per poter percepire la sua pensione lavorativa?

Pensione per invalidi a 61 anni

C’è da sottolineare che la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi è destinata ai soli lavoratori dipendenti del settore privato. Ne sono esclusi sia i dipendenti pubblici che i lavoratori autonomi. Se a suo marito lavora nel settore pubblico, quindi, non spetta la pensione a 61 anni. Se lavora nel settore privato, invece,la misura gli spetta al compimento dei 62 anni. Le consiglio di far presentare domanda di pensione, per questa misura, a suo marito a ridosso del compimento dei 62 anni.

Le spiego, poi, come mai non gli spetta, invece, la pensione anticipata ordinaria o la quota 41. Chi percepisce l’assegno ordinario di invalidità (come suppongo accada per suo marito) non può accedere ad una misura diversa da quella di vecchiaia. E, quindi, il titolare di assegno ordinario potrà andare in pensione o a 67 anni o con la pensione di vecchiaia anticipata che le ho descritto prima. Non con altre misure che prevedono l’anticipo.

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