Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Pensione a 61 anni anni con 35 anni di contributi: attenzione al lavoro svolto

WhatsApp
Telegram

La pensione per i lavoratori usuranti non può essere fruita anche da quelli gravosi.

Per i lavoratori usuranti è possibile accedere alla pensione con la cosiddetta quota 97,6 che richiede almeno 61 anni e 7 mesi di età ed almeno 35 anni di contributi. La domanda per l’accesso va presentata entro il 1 maggio 2022 per chi vuole pensionarsi il prossimo anno. Con un anno, quindi, di anticipo. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Ho letto che si può inoltrare domanda di pensione lavori usuranti entro fine aprile. Fra i requisiti ho letto che c’è anche chi ha 36 anni di lavoro gravoso e gli ultimi 6 continuativi. Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia che fa parte della categoria dei gravosi . Ho quasi 62 anni e quest’anno 40 anni e 5 mesi di servizio. Volevo un chiarimento a questo proposito e se effettivamente questa notizia è corretta. Ringrazio anticipatamente. Distinti saluti.

Pensione usuranti diversa da quella per gravosi

L’attività usurante, per poter accedere a questo tipo di pensione, deve essere stata svolta per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono la domanda di pensione o, in alternativa, per almeno la metà della vita lavorativa.

La tipologia di pensione che lei cita, quindi, esiste, ma purtroppo non vi rientrano i docenti della scuola dell’infanzia, né quelli della scuola primaria. Per i docenti si configura lavoro gravoso ma non usante e pertanto possono accedere all’Ape sociale ma non alla quota 97,6.

La quota 97,6, così come specificato anche nel sito dell’INPS alla pagina dedicata, è riservata esclusivamente a:

  •  lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti (addetti alla cosiddetta “linea catena”, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno o per lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo:
    • dipendenti: quota 97,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
    • autonomi: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  •  lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno:
    • dipendenti: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
    • autonomi: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  •  lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno:
    • dipendenti: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
    • autonomi: quota 100,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 64 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni.

WhatsApp
Telegram
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur