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Pensione a 59 anni con la rendita, è possibile e conviene?

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In alcuni casi optare per la pensione con la rendita anticipata non conviene. Cerchiamo di capire perchè analizzando il caso.

Cosa significa andare in pensione con la RITA e quanto incide e penalizza l’assegno spettante? E’ possibile accedere in qualsiasi momento o bisogna rispettare precisi requisiti anagrafici? Rispondiamo alle domande di una nostra lettrice al riguardo:

Buongiorno
sono una Donna del 1976 che lavora dal 1996 = 25 anni di lavoro abbondanti.
Ho una pensione integrativa che tra 10 anni potrebbe arrivare a 100.000 euro.
Pensavo di valutare la RITA oppure capire se bastano ancora 18 anni per arrivare ai fantomatici 43 anni di lavoro.
Anticipandoli di 5 anni con la RITA = tra 13 anni eta’ anagrafica 59 quanto sarei penalizzata in termini di valore della pensione mensile?
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti

Pensione con la RITA, quando?

Premettiamo subito che, per chi è ancora in servizio la RITA è accessibile solo al compimento dei 62 anni. Solo per chi risulta disoccupato da almeno 24 mesi, infatti, è possibile l’accesso a partire dai 57 anni. Nel suo caso, anche se è ancora molto distante il pensionamento, le anticipo che se sarà ancora in servizio dovrà attendere 3 anni in più di quelli che ha programmato.

Veniamo ora alla rendita e alla pensione vera e propria. Andare in pensione anticipata con la RITA non comporta una penalizzazione sul calcolo dell’assegno della pensione di vecchiaia. A quest’ultima, infatti, si accederebbe soltanto al compimento dei 67 anni mentre dai 62 ai 67 anni si percepirebbe la rendita maturata con il fondo integrativo. Ovviamente la pensione di vecchiaia sarebbe decurtata dei 5 anni di contributi in meno versati, ma questa non è una penalizzazione in quanto è libera scelta del lavoratore.

Se arriverà ad accedere alla RITA con un fondo complementare di 100.000 euro la rendita che le spetterebbe anticipando di 5 anni (impiegando tutto il capitale del fondo) sarebbe pari a circa 20mila euro l’anno, ovvero una pensione mensile di 1650 euro circa.

Al compimento dei 67 anni, poi, la RITA si esaurirebbe e le spetterebbe la pensione di vecchiaia maturata con gli anni di contributi versati che a 62 anni dovrebbero essere circa 41 anni. Ma a questo punto, mi chiedo: le conviene anticipare con la RITA essendo così vicina alla pensione anticipata ordinaria? Potrebbe attendere i mesi che le mancano al raggiungimento del requisito contributivo e accedere all’anticipata preservando il fondo complementare per avere una pensione integrativa da sommare a quella dell’INPS.

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