Pensione: con 42 anni e un mese torna quella di anzianità senza penalizzazioni

di Patrizia Del Pidio

Con un emendamento presentato dall’On Gnecchi torneranno le pensioni di anzianità anticipata una volta maturati 42 anni ed un mese di servizio, senza necessariamente aver compiuto i 62 anni di età e senza le penalizzazioni previste dalla riforma Fornero.

Con un emendamento presentato dall’On Gnecchi torneranno le pensioni di anzianità anticipata una volta maturati 42 anni ed un mese di servizio, senza necessariamente aver compiuto i 62 anni di età e senza le penalizzazioni previste dalla riforma Fornero.

Con la Legge di Stabilità 2014, quindi,  si torna a far rivivere in parte la legge che disciplinava l’entrata in pensione prima del 1 gennaio 2012, ovvero prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero che di fatto aveva abolito la pensione di anzianità ponendo il principio secondo cui non bastava il requisito contributivo, portato da Tremonti a 42 anni e un mese, ma per andare in pensione bisognava avere anche quello anagrafico, fissato a 62 anni di età.




Emendamento Gnecchi

L’emendamento presentato dall’On. Maria Luisa Gnecchi  e da altri 15 cofirmatari  testualmente afferma

“Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Con effetto sui trattamenti pensionistici decorrenti dal 1o gennaio 2015, il secondo periodo del comma 2-quater dell'articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, è sostituito dal seguente: «Le disposizioni di cui all'articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017.”.

Novità sulle pensioni

Grazie al testo di questo emendamento dal 1 gennaio 2015 non sarà più applicata la penalizzazione pecuniaria sull’assegno pensionistico di chi scegli il pensionamento senza il requisito dell’età anagrafica minima, penalizzazione che prevedeva decurtazioni dell’1% nei primi due anni e del 2% negli anni seguenti in anticipo rispetto ai 62 anni di età anagrafica.

Potranno beneficiare di questo trattamento soltanto coloro che matureranno i requisiti pensionistici e la soglia minima di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017 fermo restando il termine dei due anni per la liquidazione del Tfr per coloro che accederanno al pensionamento anticipato.

Versione stampabile
soloformazione