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Pensionamento 2022 docente: con 67 anni a domanda o d’ufficio?

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Pensione Opzione donna

Vediamo come funziona il pensionamento di vecchiaia per il 2022 per i dipendenti del comparto scuola.

Il pensionamento dei dipendenti del comparto scuola segue regole leggermente diverse rispetto alla generalità dei lavoratori. Vediamo come opera la pensione di vecchiaia per i docenti rispondendo alla domanda di una nostra lettrice:

Sono un’insegnante delle superiori,che compie 67 anni  il  2022 del 9 novembre vorrei sapere se verrò  chiamata d’ufficio per il pensionamento,avendo 30 di lavoro e se posso andare IN PENSIONE A NOVEMBRE DEL 2022    O   DEVO ASPETTARE che finisca l’anno ?

Pensionamento 2022

Per i dipendenti del comparto scuola, che hanno una sola finestra di uscita l’anno dal mondo del lavoro per accedere alla pensione, le regole sono leggermente diverse e trova applicazione l’articolo 59, comma 9 della legge n. 449/1997, che così recita: “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.”.

Di fatto, quindi, chi compie i 67 anni nel 2022 può accedere in ogni caso alla pensione il 1 settembre 2022. Compiere gli anni prima o dopo il 31 agosto, invece, fa cambiare la modalità di accesso. Per chi compie i 67 anni (ed è in possesso dei 20 anni di contributi necessari) entro il 31 agosto 2022 il pensionamento il 1 settembre è d’ufficio e di fatto, quindi, non serve presentare domanda di cessazione dal servizio entro dicembre 2021 (è necessario, però, presentare domanda di pensionamento all’INPS).

Per chi, invece, i 67 anni li compie tra il 1 settembre ed il 31 dicembre 2022, fermo restando il diritto di accedere alla pensione dal 1 settembre 2022, è necessario presentare domanda di cessazione dal servizio entro i termini stabiliti entro la fine dell’anno 2021 dal MIUR. In caso non si presentasse domanda di cessazione, infatti, si sarebbe costretti a permanere in servizio per un ulteriore anno scolastico accedendo alla pensione solo il 1 settembre 2023.

Nel suo caso, quindi, non deve rimanere in servizio fino a novembre (se inizia l’anno scolastico, poi, sarebbe costretta a concluderlo) ma il pensionamento è possibile il 1 settembre 2022 a patto che presenti domanda di cessazione entro la fine del 2021.

 

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