Pensieri di fine anno scolastico: grazie a tutti i miei meravigliosi alunni. Lettera

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Inviato da Carmen Vella – Fare un bilancio di un anno pandemico, non è alquanto semplice, ma ci proverò per quel che posso. Ho deciso di scrivere una lettera per provare a raccontare come si presenta la scuola oggi, con uno sguardo solerte verso i bisogni degli alunni.

In una scuola di oggi, in cui lo slogan predominante è distanti ma vicini, ho vissuto in prima persona distanze, rifiuti, incomprensioni, e polemiche.

La scuola che vorrei, è una scuola che accoglie, in primis i ragazzi, e poi anche tutto il personale docente, ma se tra docenti non c’è apertura, accoglienza, amore, dialogo, come si può pretendere di accogliere i ragazzi? Sentirsi dire da una collega di essere stata poco professionale, solo perché non propensa alla bocciatura di un alunno, oltretutto soggetto fragile, mi ha fatto pensare, io amo la scuola più di ogni altra cosa al mondo, è questa la scuola che ho idealizzato e sognato da anni?

Non mi ero mai trovata coinvolta nella bufera delle polemiche, d’altronde sono solo tre anni che insegno e mi affaccio a questo mondo meraviglioso, ho ancora tutta una carriera davanti, alla mia giovane età con l’entusiasmo e la voglia di fare, spero di trovare calore, accoglienza, e instaurare rapporti propositivi e collaborativi.

Sicuramente tutte le esperienze fanno crescere, sia quelle positive, che quelle negative, io sono pronta ad ascoltare, a imparare e a fare tesoro dei consigli ricevuti durante il mio cammino.

Grazie a tutti i miei meravigliosi alunni, grazie a tutte le persone che ho incontrato in questo anno scolastico, mi auguro dal profondo del cuore che, vengano accorciate le distanze e che si inculchi ai ragazzi quanto sia bella la vita, lo studio, la lettura, accogliendo e capendo i bisogni dell’altro.

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