Pellai: “Cari genitori siate né troppo severi, né troppo permissivi. Occorre un equilibrio educativo”

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Durante un’intervista alla trasmissione Geo&Geo su Rai 3, il noto pedagogista Alberto Pellai ha presentato il suo nuovo libro “Allenare alla Vita. Dieci principi per ridiventare genitori autorevoli”, edito da Mondadori.

Pellai mette in luce l’importanza di “allenare” i figli ad affrontare le sfide della vita, permettendo loro di maturare le competenze emotive, sociali e cognitive necessarie.

Secondo Pellai, spesso i genitori di oggi tendono a essere iperprotettivi, rimuovendo ogni ostacolo e frustrazione dal percorso dei figli. Questa eccessiva protezione, però, finisce per privarli dell’opportunità di sviluppare una sana resilienza. Pellai utilizza la metafora di Biosphere 2, un esperimento in cui alberi cresciuti in condizioni perfette non riuscivano a diventare robusti adulti poiché mancava il “vento”, ovvero le perturbazioni necessarie per rafforzare le radici.

L’esperto sottolinea l’importanza di permettere ai figli di affrontare rifiuti, frustrazioni e desideri inespressi, in una società consumistica dove tutto viene soddisfatto immediatamente. Allo stesso tempo, avverte contro gli eccessi dell’iper-stimolazione e dell’assenza di pause, momenti di “noia” fondamentali per sviluppare la creatività e l’esplorazione interiore.

Per Pellai, l’autorevolezza di un genitore risiede nella capacità di essere amorevole ma anche di imporre limiti sani quando necessario. I figli potrebbero protestare inizialmente, ma hanno bisogno di “binari definiti” su cui crescere gradualmente verso l’autonomia.

Un aspetto critico riguarda l’impatto del mondo digitale, che rischia di sottrarre i ragazzi dalle relazioni reali e dall’ascolto delle proprie emozioni. Pellai raccomanda di posticipare l’accesso ai dispositivi tecnologici fino ai 14 anni e di monitorare l’uso che ne fanno, ponendo limiti quando necessario.

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