PDP per alunni BES, quando i docenti sono tenuti a redigerlo. Tre webinar gratuiti

di Luigi Russo
ipsef

item-thumbnail

La scuola è iniziata da circa un mese e una delle incombenze che i docenti si trovano ad affrontare è la predisposizione, entro il mese di novembre, del PDP (Piano Didattico Personalizzato). Il dubbio più frequente è capire quando ricorrono le condizioni necessarie che obbligano alla compilazione del PDP.

Prima di affrontare questo annoso problema facciamo chiarezza su alcuni punti:

Chi sono i BES?

Il termine BES “Bisogni Educativi Speciali” è entrato nel linguaggio di uso quotidiano, soprattutto dopo la direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012.

Con la direttiva sui BES, finalmente anche gli alunni senza certificazione ma con difficoltà dovute a svantaggio sociale, culturale o linguistico, possono beneficiare di interventi mirati e personalizzati, formalizzati ufficialmente nel PDP.

Cos’è il PDP?

I docenti possono adottare un percorso individualizzato mirato alle esigenze personali degli alunni con bisogni educativi speciali, grazie alla stesura di un PDP (Piano Didattico Personalizzato).

La circolare del MIUR n. 8/2013 evidenzia la possibilità di estendere a tutti gli studenti che presentano delle difficoltà il diritto a personalizzare l’apprendimento e il Consiglio di classe indica in quali casi sia necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica, precisando eventualmente le misure compensative o dispensative che intenderanno utilizzare.

Molto importante è la presa in carico degli alunni con BES, infatti l’intervento deve essere realizzato in stretta collaborazione tra scuola, famiglia ed eventuali esperti.

È bene sapere che per poter avviare un percorso di individualizzazione e personalizzazione quest’ultimo deve essere necessariamente deliberato dal Consiglio di classe, solo allora si potrà procedere alla stesura di un PDP firmato dal dirigente scolastico, dai docenti e dalla famiglia.

Ma cosa cambia se il nostro alunno ha o meno una certificazione?

Qualora la stesura di un PDP sia rivolta a un alunno che non abbia una certificazione, il Consiglio di classe deve fornire valide motivazioni della necessità di una personalizzazione dell’apprendimento.

Il PDP viene invece redatto, nel caso di alunni che abbiano una certificazione (ad esempio i DSA) e qualora si riscontrino carenze riconducibili al disturbo che inficiano il corretto apprendimento.

Quando il PDP è obbligatorio e quando no?

Si precisa che, anche in presenza di richieste dei genitori accompagnate da diagnosi, che però non hanno diritto alla certificazione di Disabilità (o di DSA), il Consiglio di classe è autonomo nel decidere se formulare o non formulare un Piano Didattico Personalizzato, avendo cura di verbalizzare le motivazioni della decisione, come evidenziato nel Piano Didattico Personalizzato, pag. 2 Nota Ministeriale MIUR del 22/11/2013, n°2363.

Discorso diverso dobbiamo farlo per gli alunni stranieri e per i NAI (neoarrivati in Italia), infatti la circolare esplicita chiaramente che tali studenti necessitano di interventi mirati a potenziare l’apprendimento della lingua italiana e quindi il PDP va redatto solo in casi particolari.

È opportuno ricordare, che anche in assenza di tali piani di lavoro mirati ai diversi Bisogni Educativi Speciali è sempre possibile attivare percorsi di individualizzazione e personalizzazione, in virtù di quanto disposto dal DPR n. 275/99 e della L. n. 53/03.

Concludendo

Sintetizzando il Consiglio di classe è obbligato a redigere un PDP quando è presente una certificazione medica che impedisce o rende difficoltoso l’apprendimento (come ad esempio una diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento), mentre negli altri casi vige la discrezionalità del Consiglio di classe solo se si evidenziano necessità di avviare percorsi individualizzati e personalizzati, redatti nel PDP con validità annuale.

PER APPROFONDIRE L’ARGOMENTO SEGUI IL WEBINAR GRATUITO DEL PROF. LUIGI RUSSO

3 WEBINAR GRATUITI – BES-DSA Chi sono e come gestirli

Versione stampabile
Argomenti:
anief banner
soloformazione