PD chiede di bandire nuovo concorso per arruolare i docenti. Il MIUR nicchia

di redazione
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red – Con una interrogazione presentata dai deputati Bachelet, Ghizzoni, Coscia, De Biasi, De Torre, De Pasquale, Mazzarella, Melandri, Nicolais, Pes, Antonino Russo e Siragusa, il Partito Democratico ha chiesto l’indizione di un nuovo concorso.

red – Con una interrogazione presentata dai deputati Bachelet, Ghizzoni, Coscia, De Biasi, De Torre, De Pasquale, Mazzarella, Melandri, Nicolais, Pes, Antonino Russo e Siragusa, il Partito Democratico ha chiesto l’indizione di un nuovo concorso.

Secondo il PD ci sono i presupposti per indire un nuovo concorso, e presenta alla Camera una interrogazione che ne chiede l’indizione.

Dati i tempi non ancora definiti per la messa a regine dei nuovi percorsi di formazione e la presenza di laureati che comunque lavorano con supplenze brevi e non nelle scuole, acquisendo professionalità ed esperienza, l’interrogazione chiede se il Ministro non "abbia l’intenzione di bandire concorsi per docenti secondo la legge vigente, in modo tale da consentire, tanto ai migliori insegnanti già in graduatoria di accelerare il proprio ingresso negli organici, quanto ai migliori laureati degli ultimi anni di giocare le proprie opportunità, una volta conseguita la nuova abilitazione."

La risposta del Ministero è stata affidata al sottosegretario Pizza che sull’argomento ha nicchiato, concentrando la risposta esclusivamente sullo stato dell’arte per l’avvio delle Lauree magistrali e TFA.

Bachelet stesso, primo firmatario dell’interrogazione, ha fatto notare infatti che "la risposta non chiarisce se, data l’assenza di nuove modalità di reclutamento, il Ministro abbia l’intenzione di bandire concorsi per docenti secondo la legge vigente".

Immaginiamo che non sia la strada che il MIUR voglia perseguire, strada sulla quale vige un assordante silenzio, rotto soltanto dall’On. Pittoni che, in occasione della Giornata mondiale dell’insegnante del 5 ottobre, ha rivelato che a giorni si dovrebbe cominciare a parlare concretamente del nuovo sistema di reclutamento, su base meritocratica.

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