PD chiede assunzione precari tramite graduatoria. Salvaguardare specificità TFA

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Si tratta di una interrogazione presentata da alcuni onorevoli del Partito Democratico giorno 8 di aprile.

Si tratta di una interrogazione presentata da alcuni onorevoli del Partito Democratico giorno 8 di aprile.

Il primo firmatario è l'On Bruno Bossio, insieme a Battaglia, Carloni, Carra, Stumpo, Speranza e Zoggia.

Ecco il testo

 Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:

il tirocinio formativo attivo (TFA), previsto con decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249, è stato istituito per sostituire la Scuola di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) e costituire, quindi, l'unica via possibile per l'abilitazione alla professione di insegnante, sulla base del fabbisogno regionale per ogni classe di concorso determinato dalla previsione dei pensionamenti;

le prove selettive per l'accesso ai TFA si sono tenute solo a partire dall'estate 2012, mentre dalla fine di quell'amo fino all'estate 2013 si sono svolti i relativi corsi;
la selezione per potere accedere ai TFA è stata particolarmente impegnativa, considerato che a contendersi i 21.000 posti disponibili hanno partecipato al concorso 150.000 aspiranti e, dopo la selezione nazionale e le due prove, scritta e orale, proposte dalle singole università, sono stati ammessi al primo ciclo di TFA circa 11.000 aspiranti insegnanti;

l'acquisizione del titolo TFA ha garantito l'iscrizione in seconda fascia delle graduatorie d'istituto e, di conseguenza, la priorità nell'assegnazione delle supplenze, a partire da quelle annuali, rispetto ai laureati non abilitati della terza fascia delle stesse graduatorie;

la nota del Ministero, dipartimento dell'istruzione, del 10 aprile 2013, protocollo di uscita n. 000839, indirizzata ai direttori degli uffici scolastici regionali e ai magnifici rettori, invita le università sede di TFA a concludere il percorso formativo entro la fine di luglio 2013, in modo da garantire agli abilitati la possibilità di fruire del titolo fin dall'anno scolastico 2013/2014;

la nota è stata totalmente disattesa dal Ministero (in realtà da più parti si avanza l'ipotesi che sia addirittura scomparsa dall'archivio del Ministero, nonostante sia ancora reperibile in rete), con il risultato che il titolo TFA è divenuto totalmente inservibile per un intero anno scolastico;
a tale situazione si è aggiunto l'effetto del decreto ministeriale 25 marzo 2013, n. 81, con cui si sono istituiti i percorsi abilitanti speciali (PAS) per ottenere l'abilitazione senza selezione all'ingresso, riservati a coloro che avessero almeno 3 anni di anzianità di servizio;

è opportuno ricordare che per avere conteggiati 3 anni di anzianità è sufficiente avere maturato uno solo anno di servizio nella classe di concorso in cui si intende abilitarsi, essendo ammesso il riconoscimento anche del servizio prestato nelle scuole paritarie in un arco temporale di riferimento molto ampio che va dal 1999 al 2013;
di conseguenza, alla data del 5 settembre 2013, termine ultimo per l'iscrizione ai corsi, il numero dei futuri PAS è di 60.000 unità, quasi 6 volte quello degli abilitati TFA;

tutto ciò ha, di fatto, reso inutile il titolo faticosamente conseguito: infatti soggetti abilitati con i TFA precedentemente non insegnavano perché sopravanzati nelle graduatorie dai non abilitati con più anzianità, e ora non insegnano perché questi ultimi sono stati posti nelle condizioni di abilitarsi in tempo con l'aggiornamento delle graduatorie;

la legge 13 luglio 2015, n. 107, all'articolo 1, comma 114, prevede un nuovo concorso per l'assunzione a tempo indeterminato in cui sono valorizzati, fra i criteri valutabili in termini di maggior punteggio insieme al «titolo di abilitazione all'insegnamento conseguito a seguito sia dell'accesso ai percorsi di abilitazione tramite procedure selettive pubbliche per titoli ed esami, sia del conseguimento di specifica laurea magistrale o a ciclo unico», anche «il servizio prestato a tempo determinato per un periodo continuativo non inferiore a centottanta giorni, nelle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado»; con il comma 96, lettere a) e b);

appare evidente che il criterio del fabbisogno sulla base del quale sono stati banditi i due cicli TFA già conclusi risulti essere inficiato poiché il suddetto bando prevede, per alcune classi di concorso, un numero di cattedre inferiore al numero complessivo degli abilitati TFA e per altre non ne prevede affatto, privando i docenti appositamente selezionati di un qualsiasi canale di reclutamento;

la presente interrogazione segue altre con le quali è stata posta in evidenza la situazione di altre categorie quali i diplomati magistrali, i soggetti in possesso di abilitazione tramite i cosiddetti PAS e i laureati in scienze della formazione primaria –:

se il Ministro interrogato non ritenga necessario prevedere, con apposite iniziative, la definizione di un secondo canale di assunzione a tempo indeterminato mediante scorrimento delle graduatorie per gli abilitati TFA in virtù del processo abilitativo conseguito, equiparabile in toto ad una procedura concorsuale;
quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere per la risoluzione dei problemi di reclutamento già segnalati per le altre categorie di insegnanti abilitati (diplomanti magistrali, PAS, laureati in scienze della formazione primaria) oggetto di precedenti interrogazioni e iniziative parlamentari. (4-12767)

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