Paura per l’attivista Iacopo Melio: intervento d’urgenza a causa di una crisi respiratoria

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“La vita è proprio un soffio. Respiratela consapevolmente”. Finisce così il lungo post Facebook con cui Iacopo Melio, attivista per i diritti umani e civili, fondatore della onlus #vorreiprendereiltreno e consigliere regionale del Pd, ha informato sulle sue condizioni di salute.

Una crisi respiratoria dopo i postumi del Covid un anno fa ha rischiato di costargli la vita: “Potevo addormentarmi per sempre” racconta Melio, affetto da una grave disabilità. “Sono stato ricoverato d’urgenza perché la mia situazione respiratoria era drasticamente peggiorata a causa della Co2 nel sangue arrivata a un livello incompatibile con la vita, al punto da dover essere risvegliato da un sonno che poteva essere irreversibile”.

E ancora:“48 ore dopo, il 29 agosto, con un’imprevedibilità che ancora non accetto, mi sono ritrovato a prendere la decisione più difficile: in una sala operatoria la mia vita è cambiata per sempre, qualcuno dice “in meglio” mentre io, guardando la tracheostomia riflessa nello schermo del cellulare, non riesco a vedere niente di positivo nello stare attaccato a un respiratore. Ora inizia un delicato percorso di riabilitazione per tornare a mangiare cose omogenee, forse; per tornare a parlare, forse; per respirare autonomamente qualche ora al giorno, forse. Troppi forse che necessitano di tantissimo tempo e molta pazienza, ma soprattutto attenzione assoluta verso me stesso” racconta Melio.

“Per quanto riguarda il lavoro, appena mi sarà possibile tornerò attivo, perché al momento sono ancora qui e voglio pur provare a dare un senso a tutto questo. Qualora vedessi che il mio contributo risultasse inutile o fosse del tutto assente, anche da dietro le quinte, prenderò le decisioni più adeguate nel rispetto di tutte le cittadine e i cittadini toscani, delle colleghe e dei colleghi e delle Istituzioni. Un’ipotesi che spero di scansare perché troppe sfide dobbiamo ancora affrontare insieme, se ci saranno le condizioni per ricostruire una nuova normalità. E se invece un domani giudicassi insopportabile anche solo una rinuncia, sarà il momento di un’ultima scelta, certo di avere intorno due genitori che mi amano, una sorella eccezionale, qualche buon amico e gli aiuti giusti per salvare i miei ideali fino alla fine”.

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