Patto per la scuola, Pacifico (Anief): al via tavolo urgente per avere i docenti in cattedra dal 1° settembre

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Si è appena concluso l’incontro con il Ministro Bianchi. Accolte diverse osservazioni nel testo definitivo proposte dalla delegazione Cisal sulla gestione di una fase transitoria di reclutamento prima del prossimo primo settembre che permetta il reclutamento rapido del personale precario, l’apertura di un tavolo urgente sulla mobilità e la necessità di riserve aggiuntive per il rinnovo del contratto.

Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal e presidente Anief: “È un impegno importante che dovrà essere onorato nei prossimi giorni con proposte concrete da tradurre subito in norme legislative e nell’atto di indirizzo per rinnovare il CCNL”.
L’incontro, appena concluso tra Ministero dell’Istruzione e confederazioni sindacali, ha dato alla luce l’accordo per il Patto per la Scuola, documento volto a riportare l’Istruzione al centro della ripresa e della crescita del Paese.

Abbiamo dato il nostro contributo alla redazione di un testo fondamentale per la ripresa e la crescita del Paese – commenta il Presidente Anief Marcello Pacifico – molte delle nostre priorità sono state tenute in considerazione e siamo soddisfatti che il testo definitivo riconosca centralità all’immediata risoluzione dell’annosa problematica del precariato scolastico, attraverso procedure snelle che permetteranno l’immissione in ruolo del personale già dal prossimo anno scolastico, che avvii un confronto anche per superare nell’immediato il vincolo quinquennale sui trasferimenti, per ridurre il numero di alunni per classe e che riconosca la giusta importanza anche alle scuole italiane all’estero, ai Convitti, ai CPIA, al personale DSGA e al
personale educativo che la versione iniziale del testo non prevedeva e che noi abbiamo proposto”.

Nel testo anche un riferimento anche alla necessità di stanziare un fondo aggiuntivo per il rinnovo del Contratto Nazionale Lavoro e alla previsione della necessità di uno specifico fondo strutturale per la valorizzazione di tutto il personale della scuola: docente, ATA, personale educativo e dirigente.

Non si può parlare di restituire centralità alla nostra Scuola, se non si garantiscono i fondi necessari per valorizzare il personale tutto, per procedere a un significativo rinnovo anche dell’edilizia scolastica e per garantire la formazione continua e costante dei lavoratori della scuola. Contiamo, ora, che si acceleri con le procedure straordinarie per il reclutamento per arrivare a settembre prossimo davvero con tutte le cattedre vacanti finalmente coperte da personale con contratto a tempo
indeterminato.

Abbiamo ribadito che la nostra Scuola deve garantire professionalità e competenza, ma questo non è realizzabile se il personale che da anni lavora nelle nostre scuole come precario non ottiene il giusto riconoscimento attraverso la stabilizzazione che anche l’Europa ci chiede da anni. In tutte le assemblee sindacali che stiamo svolgendo in ogni provincia del Paese per informare e consultare i lavoratori sulla nostra piattaforma sindacale e l’atto di indirizzo del ministro Brunetta – conclude Pacifico – migliaia di insegnanti, educatori, amministrativi sono d’accordo con le nostre proposte sull’introduzione di specifiche indennità di rischio biologico per il lavoro in presenza durante il Covid e di rischio burnout per lo stress da lavoro correlato all’attività di insegnamento, indennità di sede per il lavoro svolto fuori dal proprio comune di residenza, indennità di incarico per i precari con più di 24 mesi di servizio“.

Ora sul Patto per la scuola, condiviso dal ministro Bianchi e dalle confederazioni sindacali, si aspetta il via da Palazzo Chigi. Lunedì partirà il tavolo urgente sul reclutamento per avere dirigenti, insegnanti, amministrativi, educatori tutti il 1° settembre in servizio, semplificare i concorsi ordinari e dare soluzioni risolutive al precariato.

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