Patto per la scuola, nuovo incontro tra Bianchi e sindacati: a settembre si parlerà anche di rinnovo contrattuale

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante la riunione con i sindacati per il Patto per la scuola, riconosce la bontà del lavoro del proprio dicastero. 

Interventi sulle questioni più urgenti: dalla ripresa dei concorsi, fino alle immissioni in ruolo, fino al contrasto contro le classi pollaio (con lo stanziamento di fondi per l’incremento degli organici, uno dei punti più importanti del PNRR). Non solo: spazio per gli interventi sulla dispersione scolastica, il Piano scuola per l’estate, lo svolgimento degli esami di Stato in presenza. Si è, dunque, intervenuto sulle infrastrutture, sulle riforme e sulla riapertura delle scuole.

I sindacati, però, hanno sottolineato che gli interventi elencati dal ministro sono stati attuati perlopiù in maniera unilaterale, senza il necessario coinvolgimento delle parti sociali.

Sono state fissate altre tre riunioni:

24 agosto: riforma ITS e filiera professionalizzante

3 settembre: riforme scuola previste dal PNRR

8 settembre: atto d’indirizzo per rinnovo CCNL

“Il green pass obbligatorio per il personale scolastico è stato stabilito con metodo surrettizio, una sorta di consiglio che non si può rifiutare. Non siamo soddisfatti, nel metodo e nel merito. La decisione è stata presa in assoluta solitudine. Una mediazione al ribasso tra le forze politiche che, come sempre, ricade sul personale della scuola”. Così il Segretario generale della UIL Scuola Pino Turi.

“Ancora una volta uno schiaffo al personale che ha già mostrato di avere una coscienza civica – ha detto Turi – che è già vaccinato pressoché nella sua totalità. Siamo convinti che è necessaria una legge: uno strumento normativo, infatti, può valutare tutte le situazioni, anche quelle che riguardano le persone che non si possono vaccinare per motivi sanitari.  Continuare sulla strada del ‘fortemente-consigliato-leggi-obbligatorio’ significa scaricare, di fatto, sulle persone e sulle scuole la responsabilità per la mancanza di interventi di sicurezza. Misure attese ma ancora non attuate”.

“Servono numeri ufficiali e continueremo a chiederli – ha detto -. Lo ripeto ancora, senza tracciamento non potremo avere la garanzia che la scuola sia in sicurezza”.

“Continueremo a rivendicare chiarezza e rispetto dei diritti in sede di sottoscrizione del Piano Scuola, accordo firmato dalle Confederazioni e non ancora attuato – ha sottolineato -.Ci sono impegni sottoscritti rimasti solo intenzioni. Ci dovranno spiegare come si comporteranno nei confronti delle migliaia di supplenti che ora sono fuori da ogni previsione”. 

Durante l’incontro il Ministro Bianchi ha dichiarato che il Governo interverrà sulle classi aventi più di 27 alunni: “Sulla questione organico urge una pianificazione pluriennale e lo stesso vale per i contratti – ha affermato Turi – la scuola non può essere programmata a minuti”.

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